Luciana Savignano: la nostra intervista

    Solista, prima ballerina, etoile: quella di Luciana Savignano è stata ed è tuttora una luminosissima carriera costellata di infiniti successi.

    La nostra intervista

    Luciana Savignano, come ti sei avvicinata al mondo della danza?

    Grafica Divina

    È stato mio papà che amava moltissimo la musica e l’opera a iscrivermi alla scuola di danza del Teatro alla Scala di Milano. Ero una scolaretta molto timida, molto diligente, molto obbediente!

    Ti piacerebbe raccontare in una intervista chi sei e cosa fai?
    Diventa protagonista con il nostro Format!

    Poi è arrivato il perfezionamento in Russia, parlamene

    Sì, l’ultimo anno di scuola l’ho frequentato al Bolshoi di Mosca. È stata un’esperienza importantissima, profondamente formativa. Ho conosciuto artisti di fama internazionale, ho assistito a moltissimi spettacoli!

    Hai danzato nei teatri più famosi del mondo. Quale ti è rimasto nel cuore?

    Tutti perché anche nel piccolo teatro di una piccola città quando si alza il sipario avviene il miracolo e lo spettatore viene avvolto in una dimensione d’incanto!

    Con quali scenografi hai lavorato?

    Con Mario Pistoni nel “Mandarino Meraviglioso”. Con Paolo Bortoluzzi in “Cinderella” di Prokofiev e “Omaggio a Picasso”. In entrambi i casi Paolo, grande ballerino è stato il mio partner.

    Parlami di un altro grandissimo scenografo ovvero di Maurice Bejart!

    Lui per me ha creato splendide scenografie: “Ce que l’amour me dit”, “Bolero” di Ravel, “Nona Sinfonia”, “Il Lago dei cigni”, “La bisbetica Domata”.” La voce”…

    Hai collaborato anche con Misha Van Hoecke e Susanna Beltrami

    Sì, con Misha ho ballato nella “à la memoire” di Mahler, “Carmina Burana” di Orff, “Passage” di Shubert, “L’oiseau de mon dernier amour” di Purcele, “Orfeo di Stravinsky”. Con Susanna ho fondato la Compagnia Pier Lombardo. Lei è la coreografa di molti miei balletti: “Blu Diablo”, ” La lupa”,”Jules e jim”, “Ukiyo-e ovvero il mondo fluttuante”…

    Angelo Redaelli, il più importante e geniale fotografo di spettacoli teatrali, ti ha appena dedicato “Dedicato”, un libro che ti ritrae sul palcoscenico

    Gli sono infinitamente grata. Siamo amici da tanti anni. Angelo con l’obiettivo trasmette a chi guarda le stesse emozioni che prova lo spettatore seduto in prima fila a teatro!

    Intervista di: Marinella Chiorino

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