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Premio Letterario Città di Castello a Patrizia Francioso

Premio Letterario Città di Castello a Patrizia Francioso, Il cerchio, il sipario la botte.

Primo classificato poesia edizione 2020 Premio Letterario Città di Castello 

Patrizia Francioso è nata a Racale, in provin­cia di Lecce. Sposata, ha due figli. Appassio­nata di lettura e scrittura, con le sue poesie ha ottenuto diversi riconoscimenti in numerosi premi letterari. Con la presente raccolta le è stato conferito un attestato di merito alla 34° edizione del Premio Lorenzo Montano e si è classificata al primo posto del Premio Letterario “Città di Castello” 2020.

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Nel 2018 è risultata finalista del Premio Lette­rario anche con un suo romanzo inedito. Nel 2019, con le sue poesie, è stata la voce nar­rante di Ri-Arte 2.0 – Incrocio di Arte e Artisti vari – Casarano (Le). Ha pubblicato un’altra raccolta di poesie – Funambola io – SwanBook Edizioni (2021). Batte, batte sempre il cuore.

Chissà che un giorno non mi regali

una notte senza rumori.

Seconda classificata saggistica edizione 2020 Giorgia Pellorca, A proposito di realismo magico

Giorgia Pellorca è nata ad Aprilia (LT) il 6 luglio 1992 e risiede a Cisterna di Latina dove svolge la professione di docente di lettere e di guida turistica presso il Giardino di Ninfa. Eterna studiosa, quando può scrive; ha pubblicato un intervento confluito nell’ebook n. 239 Arte e scienza: quale rapporto? (febbraio 2020), collana di ebook della rivista LaRecherche.it a cura di Giuliano Brenna e Roberto Maggiani; ha scritto per la rivista lacittaimmaginaria.com; nel dicembre 2019 ha partecipato al premio letterario Città di Pomezia 2019, XXIX edizione, vincendo il primo posto nella sezione saggio breve.

Il suo saggio A proposito di realismo magico ha ottenuto il secondo posto per la saggistica al Premio Letterario “Città di Castello” XIV edizione 2020. Quando una tendenza letteraria viene presentata come un sentimento più che un movimento, quando non si serve di definizioni precise perché ha bisogno di essere avvertita più che capita, nasce una saggio particolare che, come unico strumento di lavoro, ha l’immaginazione, intesa come l’unica magia che l’uomo possa esercitare.

Stiamo parlando di realismo magico, e si rimane affascinati e un po’ sorpresi, di fronte all’impossibile che diventa reale.

Attraverso pagine sintetiche ma complete vengono esaminate due figure di solito poco indagate dalla critica, il capofila del novecentismo Massimo Bontempelli e la sua amata e sodale Paola Masino. Un confronto che diventa occasione preziosa per analizzare molteplici aspetti di quel realismo magico all’insegna del quale le loro opere furono create, nel tentativo di soffondere il quotidiano di avventura e stupore alla ricerca di uno stato di grazia pari soltanto alle atmosfere dipinte dai grandi artisti italiani del Quattrocento.

La galleria di personaggi comuni e bizzarri a un tempo che viene rivelata al lettore consente all’autrice di mettere in evidenza anche le differenze fra Masino e Bontempelli, riconoscendo alla prima un profilo e uno stile autonomi rispetto al compagno mentore, nonché la capacità di sollevare nei propri racconti e romanzi questioni attualissime come quelle legate alla condizione femminile: dal rischio per la donna di essere fagocitata dai ruoli tradizionali alle differenti declinazioni della maternità fino alla convivenza perfino pericolosa con il sesso maschile.

Fonte: Daniela Lombardi

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