Home Da vivere Il grande sole di Hiroshima – Omaggio a Setsuko

Il grande sole di Hiroshima – Omaggio a Setsuko

Il grande sole di Hiroshima – Omaggio a Setsuko

Dedico questo mio articolo a Setsuko: soprano giapponese a cui insegnai italiano.
Il ventiquattro giugno sarebbe stato il suo compleanno: era nata a Hiroshima il 24 giugno 1944.
Setsuko era tra le mie allieve giapponesi, la più estroversa e la più solare. Era a venuta a Milano per studiare canto. Divenimmo subito amiche, ma ora di lei mi rimane solo il ricordo: se n’è andata a soli quarantaquattro anni, stroncata da un tumore allo stomaco causato dalle radiazioni.

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Grafica Divina

Uno scrittore nipponico descrive così l’immane catastrofe: “Alle 8:15 del 6 agosto 1945, sulla sua città viene sganciata la bomba atomica. In un milionesimo di secondo un nuovo sole si accese nel cielo, in un bagliore bianco, abbagliante. Fu cento volte più incandescente del sole nel firmamento. E questa palla di fuoco irradiò milioni di gradi di calore. In questo secondo 86.000 persone arsero vive. In questo secondo 72.000 persone subirono gravi ferite. In questo secondo 6.820 case furono sbriciolate e scagliate in aria dal risucchio di un vuoto d’aria per chilometri di altezza nel cielo sotto forma di una colossale nube di polvere. In questo secondo crollarono 3.750 edifici le cui macerie si incendiarono. In questo secondo raggi mortali di neutroni e raggi gamma bombardarono il luogo dell’esplosione per un raggio di un chilometro e mezzo. In questo secondo l’uomo che Dio aveva creato a propria immagine e somiglianza aveva compiuto con l’aiuto della scienza il primo tentativo per annientare se stesso. Il tentativo era riuscito”.

Articolo di: Marinella Chiorino

Foto di: Antonio Cassera

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