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“The Good Lobby” di Alberto Alemanno in libreria per Tlon

In libreria “The Good Lobby” di Alberto Alemanno.
Molte società democratiche stanno attraversando una profonda crisi di fiducia ed è ormai forte e diffusa la frustrazione verso governi apparentemente rappresentativi ma che sono, di fatto, guidati da interessi di grandi imprese, personalità influenti o potenti gruppi di pressione. Cosa si può fare per invertire la rotta? Come si può ristabilire la democrazia e far sentire la propria voce? La risposta, sostiene Alberto Alemanno, sta nel trasformarsi in cittadini fautori del cambiamento, in cittadini lobbisti. Questo libro si fonda su una grande convinzione, secondo cui ciascuno di noi è portatore di talento e competenze, e può dunque usare tutto il suo potenziale per perseguire il bene comune. Indipendentemente da dove si viene, dove si vive, dal mestiere che si fa e dalle risorse che si possiedono, ognuno di noi ha nelle proprie mani un potere: ognuno può diventare un cittadino lobbista.

Novità Edizioni Tlon: “The Good Lobby” di Alberto Alemanno

Nonostante venga usato con un’accezione sempre negativa, ‘fare lobbying’ significa infatti innanzitutto partecipare, e dunque contribuire al processo decisionale. Principale missione di questo libro è favorire dunque nel nostro Paese la circolazione di un’idea semplice, ma al tempo stesso forte di una carica rivoluzionaria: fare lobbying non è soltanto legittimo, ma addirittura necessario in democrazia per instaurare un rinnovato rapporto tra elettori ed eletti. Tale ribaltamento in positivo potrebbe sdoganare un concetto percepito in Italia come sospetto e corrotto, permettendo ai più di riappropriarsene, con conseguenze proficue sulle nostre pratiche partecipative, interazioni con i decisori e dunque sulla medesima cultura politica che permea la rappresentanza.

Grafica Divina

Dalla vittoriosa battaglia per il diritto alla privacy sui social network, all’abolizione di tariffe di roaming internazionale nell’Unione Europea, dalle lotte per un’acqua potabile pulita, a quelle contro l’azione di lobbying delle industrie di bibite gasate o di quelle nucleari, Alberto Alemanno racconta le storie di chi è diventato lobbista per il cambiamento e ha fatto la differenza e spiega, in dieci mosse, come seguire il loro esempio: una guida pratica e stimolante per diventare un/a cittadino/a lobbista, pensata per essere flessibile, reinterpretata e declinata in funzione delle singole propensioni e scelte, in modo da permettere a chi legge di liberare la propria creatività. Che si voglia influenzare la politica migratoria del proprio paese, fare pressione su una grande impresa o proteggere il proprio quartiere e la propria comunità. Perché, come cantava Dorothy Cotton durante il movimento dei diritti civili americano: “Noi siamo quelli che stavamo aspettando”. 

Abbiamo bisogno più che mai di cittadine e cittadini lobbisti e non solo di chi mette “mi piace”, di follower o di manifestanti. Per imparare a esserlo, non esiste guida migliore, più convincente e stimolante di quella ideata, scritta e praticata da Alberto Alemanno”. BILL EMMOTT, «The Economist»

The Good Lobby ci ha aiutato a strutturare le nostre campagne in maniera più azionabile, più concreta, in modo da poter raccontare meglio quello che vogliamo. Che è quello che vuole il 99% delle persone – anche se ancora non lo sa“. FRIDAYS FOR FUTURE

L’autore

ALBERTO ALEMANNO è professore universitario, saggista, avvocato e attivista. Laureato alla Harvard Law School e con un dottorato all’Università Bocconi, è titolare della cattedra Jean Monnet all’École des hautes études commerciales (HEC) di Parigi, e professore invitato al Collège d’Europe di Bruges e all’Università di Tokyo. Collabora con «The Guardian», «Le Monde», «Politico», «Bloomberg», e i suoi studi sono apparsi su «The Economist», «The New York Times» e «Financial Times». Autore di articoli scientifici e di numerose pubblicazioni accademiche, il suo ultimo libro è Lobbying for change. Find your voice to create a better society (Icon Books, 2017). Gli è stato conferito il titolo di Ashoka fellow e Young Global Leader dal World Economic Forum per il suo impegno civico. È il fondatore della civic start up The Good Lobby, che si impegna nella democratizzazione del lobbying quale forma legittima di partecipazione al processo democratico.

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