Home Da visitare “Baby 3.0”: l’opera monumentale di Lorenzo Quinn

“Baby 3.0”: l’opera monumentale di Lorenzo Quinn

Simbolo di rinascita e speranza per l’umanità “Baby 3.0” sarà in mostra a Venezia a Palazzo Ca’ Corner a partire dal 15 luglio fino al 31 ottobre 2022.
La mostra è curata da Amira Gad che seguirà l’evento di apertura e lo svelamento dell’opera.

“Baby 3.0”: l’opera monumentale di Lorenzo Quinn

La nuova creazione monumentale di Lorenzo Quinn sarà collocata nel giardino di Palazzo Corner a San Marco, sede storica della città metropolitana di Venezia che ha concesso il patrocinio alla mostra e si staglierà sul Canal Grande generando magici riflessi di acqua.

Grafica Divina

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Lorenzo Quinn che è il figlio del grande attore messicano e premio Oscar Anthony Quinn è particolarmente legato alla città metropolitana di Venezia perché qui è nata sua madre Jolanda Addolori, veneziana doc, attrice e costumista ultimo grande amore di Anthony.

Lorenzo è nato a Roma nel 1966 ed è un artista di fama internazionale formatosi all’American Academy of Fine Arts di New York e nel suo percorso artistico tramite le sue opere ha da sempre dimostrato una particolare sensibilità nei confronti dei valori profondi della nostra umanità, nonché una certa attenzione mirata alla salvaguardia e al destino della città lagunare alla quale da sempre è molto legato per i ben noti motivi affettivi.

Lorenzo ha esposto in svariati contesti internazionali come Londra, San Pietroburgo, Roma, Firenze, Palermo, Palma di Maiorca, Doha, New York ed altri riscuotendo sempre grande successo per la potenza comunicativa e l’immediatezza del messaggio che trasmette attraverso le sue monumentali opere di arte pubblica, di cui il pubblico mondiale ha sempre subito il fascino.

“Ora più che mai – spiega Lorenzo Quinn – dopo la pandemia, di fronte al dramma delle guerre e della povertà diffusa e ai gravi problemi ambientali, c’è bisogno di ribadire il valore della vita, di lavorare al cambiamento e alla creazione di una nuova Umanità e “Baby 3.0″ è una dichiarazione di speranza per il futuro, anche per Venezia. Un bimbo ancora nel grembo materno ma già pronto alla vita”.

Tra le opere monumentali di Quinn e sempre nel segno degli elementi che connotano le sue sculture, si ricorda “Support” (2017), esposta sempre a Venezia – le mani di un bambino che dall’acqua del Canal Grande sorreggono Ca’ Sagredo, in una denuncia contro l’inquinamento della città.

“Baby 3.0” si svelerà al pubblico il prossimo 14 luglio e sarà anche per Venezia l’auspicio di una nuova rinascita.

Articolo di: Ugo Negrini

Foto: Fundi

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