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Piera degli Esposti un ricordo da custodire

Omaggio a Piera degli Esposti. Il prossimo 12 marzo avrebbe compiuto ottantaquattro anni questa grande attrice forse un po’ dimenticata. Piera è stata in realtà una dei pilastri del mondo dello spettacolo. Con lei teatro, cinema e la TV hanno perso una grande interprete.
Si diceva appunto che questo brutto periodo in cui spesso dobbiamo apprendere dai mezzi di comunicazione la perdita di personaggi di spicco ci ha resi orfani anche di Piera.

Omaggio a Piera degli Esposti

Questa moria paradossalmente iniziata col covid ha colpito crudelmente e senza distinzioni una generazione parecchio falcidiata: quella dei nostri “Senior”. Piera Degli Esposti apparteneva a questa generazione; quella che come tanti altri colleghi ha speso una vita in nome dell’arte e della cultura.

Grafica Divina


Piera desiderava fortemente essere un’attrice di teatro e i suoi esordi non furono facili. Dovette subire alcuni “No” che le pesavano notevolememte perchè sosteneva che non le volevano far fare l’attrice di teatro. In queste crcstanze passava dalla sorella che lavorava presso la segreteria di Nilde Iotti per farsi consolare.


Lei, apparentemente discreta era in realtà un’anticonformista. Formatasi nella Bologna dall’aspetto provinciale, silenziosa, ma brulicante nella realtà di idee innovative, esordisce presso Compagnie sperimentali lavorando con attori e registi del calibro di Nando Gazzolo, Gigi Proietti, Eduardo De Filippo che l’ha definita ” o verbo nuovo”. Ci saranno poi registi a dirigerla come Antonio Calenda, Giancarlo Cobelli, Marco Bellocchio Lina Wertmuller, Paolo Sorrentino e altri. E colleghi come Ornella Muti, Pierfrancesco Favino e Monica Bellucci.


Lucio Dalla fu suo cmpagno di scuola e la loro amicizia durò per sempre. Lucio spesso andava a trovarla o si presentava a teatro. Lo stesso fu con Dacia Maraini. Con lei ci fu anche un sodalizio artistico per la trasposizione del libro “Storia di Piera ” che divenne un film diretto da Marco Ferreri. Furono giorni particolarmente felici per Piera durante quell’esperienza che contribuirono a rafforzare l’amicizia con Dacia e il risultato fu la palma d’oro vinta a Cannes da Hanna Shygulla per l’intensa interpretazione data al personaggio della mamma di Piera.


Aldo Cazzullo, amico di Piera, nel suo libro racconta un episodio sconvolgente su di lei. Piera era in via Caetani appoggiata alla Renault rossa in cui fu rinvenuto il corpo di Aldo Moro. Quella mattina Piera aveva appuntamento presso la Fondazione del Teatro Greco. Arrivata in via Caetani piuttosto presto trovò il portone chiuso e quindi durante la lunga attesa decise di appoggiarsi proprio a una Renault Rossa parcheggiata nella via. Ancora non era stata diramata la notizia che apprende con enorme sgomento in un bar vicino dopo essersi recata per telefonare.

“Un enorme trambusto. Mi sentii mancare”. Nessuno voleva crederle. Fu persino convocata dai Magistrati che si ccupavano del caso.
Questo fu solo uno degli episodi della sua vita. Ma tornando alla sua lunga carriera di artista di cinema, Teatro e TV, bisogna riconoscere che il talento di Piera Degli Esposti non ebbe limiti e molti furono i riconoscimenti tra cui il David di Donatello e il nastro d’Argento.

Sempre pronta ad affrontare nuove esperienze, soprattutto teatrali sua grande passione, recita in Madre Coraggio, Prometeo e lo Stabat Mater. Di quest’ultimo ho un ricordo personale in quanto fu allestito in una Chiesa nel centro di Milano. Fu un’occasione unica, una sola serata particolare con la presenza di persone importanti. Tanto lavoro, tanta preparazione e tanto amore per l’arte e tanta voglia di regalare emozioni al pubblico; emozioni che si vorrebbe ricevere ancora.

A pensarci bene, nonostante il tempo trascorso ci si sente un po’ scippati di questa presenaza, del sorriso di Piera, così aperto che contrastava col suo aspetto un po’ rigido e severo. Anche di lei resterà sicuramente un bel ricordo attraverso gli innumerevoli lavori, ma mancherà tanto la persona capace di coinvolgerti, di emozionare, come altri di quella generazione che stiamo purtroppo perdendo.

Articolo di: Ugo Negrini

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Collaboratrice di numerosissime testate, tra cui Topolino e Corriere dei Piccoli, è stata direttrice responsabile di piccole testate e autrice di tre biografie (Julio Iglesias, Adriano Celentano e Nazionale Italiana Cantanti); traduttrice dal giapponese delle poesie di Murasaki Shikibu (973/1014) e Izumi Shikibu (976/1033). Ama la moda, l’enogastronomia, lo spettacolo, il design, i viaggi, la medicina e la cultura ebraica.

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