“Incontri”, il nuovo libro di Paola Giovetti: ne parliamo insieme

    Da poco in libreria per le Edizioni Mediterranee Incontri, il nuovo libro della giornalista e scrittrice specializzata nel campo dell’esoterismo Paola Giovetti che ripercorre la sua carriera seguendo il filo rosso degli incontri più importanti che ha fatto nel corso di tanti anni di professione, ma non solo.
    Un viaggio nella memoria che ci regala una panoramica importante sulla ricerca che Giovetti ha fatto con passione e serietà, che ci restituisce un affresco importante sul mondo del paranormale. L’ho voluta incontrare per approfondire con lei alcuni aspetti di questo libro. Ecco cosa ci siamo dette!

    La nostra intervista

    Incontri è un libro che ripercorre la sua carriera fino ad oggi. Perché Paola Giovetti ha avuto questa esigenza?

    Grafica Divina

    Un libro così mi era stato sollecitato da un paio di editori, e anche io sentivo la necessità di mettere ordine, cioè indivisuare  un filo logico,  un filo conduttore nella mia vita professionale. Così approfittando anche dell’isolamento imposto dalla pandemia, ho raccolto ricordi, appunti, articoli, carte ecc, e l’ho scritto. Individuando nella mia vita una sorta di “autorevole invito” ad occuparmi di questi temi: infatti appena mi sono messa su questa strada le cose si sono mosse come da sole, e molto velocemente. Come ho scritto, questo libro non è un addio, mi sono solo fermata un momento a considerare il cammino compiuto, ma il cammino continua.

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    Tanti sono gli ambiti legati alla parapsicologia di cui si è occupata: ce n’è uno che la appassiona di più rispetto ad altri?

    Difficile rispondere. I temi di cui mi sono occupata mi hanno appassionata tutti. Inutile dire che i più coinvolgenti sono stati gli incontri medianici, in particolare quelli col Cerchio Firenze 77, Demofilo Fidani, Corrado Piancastelli e il grande Gustavo Rol, che però non può essere definito medium: era ben di più…

    Ha mai avuto paura?

    No, mai. Mai avuto occasione di trovarmi a disagio e/o di aver paura. Ho sempre avvicinato questo mondo con grande fiducia e apertura e ne sono stata ampiamente ripagata. In realtà non c’è nulla di cui aver paura…

    Se dovesse scegliere tre momenti chiave del suo percorso quali sceglierebbe e perché?

    Quando cominciai a frequentare i congressi per cercare di capire di più di questi studi, e lì conobbi le persone giuste che mi consentirono di cominciare a operare direttamente dall’interno; quando feci la difficile ma necessaria scelta di cambiare lavoro per dedicarmi a tempo pieno alla ricerca psichica, e infine quando accettai la direzione della rivista Luce e Ombra, la più antica rivista di questo settore, e la presidenza della Biblioteca Bozzano De Boni di Bologna, l’unica in Italia dedicata unicamente alla ricerca psichica. Chi è interessato può trovare su Internet tutte le notizie utili.

    Ha all’attivo veramente moltissimi libri… Ma quale vorrebbe scrivere?

    Ho cominciato a scriverne uno su Gustavo Rol, che ho conosciuto e su cui ho fatto varie ricerche. Vediamo cosa ne esce… È il personaggio più straordinario che abbia incontrato… E su di lui c’è ancora molto da dire e da scoprire.

    Cosa la aspetta?

    Mi aspetterei di continuare a operare ancora in questo affascinante campo di ricerca, e spero di riuscire a farlo.

    Tra i libri di Paola Giovetti, hai letto “Donne di potere”?

    Intervista di: Elena Torre

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