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Coaching teatrale: ce ne parla Federico Barsanti

Coaching teatrale: ce ne parla Federico Barsanti.
Federico Barsanti è personaggio eclettico, attore, autore, insegnante di teatro e molto altro, durante il periodo lunghissimo di inattività in presenza ha scoperto che si può fare Teatro e coaching anche on line, con la stessa passione e risultati sorprendenti. Parlando con lui scopriamo che avere dalla propria parte un coach teatrale può avere molti vantaggi.

Per saperne di più ne parliamo insieme

Chi sono le persone che si rivolgono a te per il coaching teatrale?

Grafica Divina

Non c’è una tipologia precisa: negli anni ho incontrato persone che volevano trasformare l’esperienza in professione (pochi ci riescono nel vero senso della parola), tantissime altre perché sentono il bisogno di esplorare loro stessi, altri per conoscere persone, per stare insieme agli altri; ci sono persone che vengono da me perché vogliono iniziare un vero percorso di Strategia Poetica, rivedere alcune cose dentro, scendere un po’ in profondità attraverso la meraviglia dell’arte. Negli anni ho avuto ed ho tutt’ora a che fare con artisti molto conosciuti – non posso fare nomi per motivi di riservatezza – che affidano loro stessi o magari i figli alla mia visione e pratica pedagogica.

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Federico Barsanti e Valentina Gianni

Cosa significa insegnare teatro?

Da piccolo volevo fare il paleontologo, ecco, l’arte performativa-recitativa ci porta a scavare nei personaggi che vestiamo ogni giorno, liberandoli, dandogli vita e energia nuove. Ciò che amo della mia professione di coaching è entrare nel mondo delle persone che vogliono “viaggiare con me” e scoprire con loro le infinite possibilità che la vita ci propone e che spesso non notiamo.

E soprattutto si può insegnare teatro?

La risposta, per quel che ho visto finora è: sì. Anzi, no! No! Anzi sì! Beh, il discorso è ovviamente complesso, poiché l’arte del teatro è difficilissima da praticare: talmente breve il momento in cui la dobbiamo rivelare al pubblico che sembra indicibilmente effimera. Eppure occorrono anni per impararla e non si finisce mai. Comunque, sì, diciamo che qualcosa si può insegnare! Ah ah ah!

A chi sono rivolti i corsi?

La mia esperienza mi permette di poter rivolgermi a tutte le persone di buona volontà: ho lavorato per quasi un ventennio con le persone diversamente abili, da quasi trent’anni con bambini di ogni età, nelle scuole di ogni grado, con gli adolescenti, gli adulti, nei teatri, all’aperto, in Italia, all’estero. Pochi giorni fa ho tenuto uno stage per persone over 70 provenienti dalla Germania. Ho comunicato in inglese e un po’ del tedesco che avevo in qualche meandro del cervello, visto che nell’89 ero a Berlino quando cadde il Muro.

Ma non è tutto…

Oltre all’attività on line o su wa (con incontri meravigliosi in video chiamata) ci sono anche le serate, durante le quali, partendo da un tema collegato al Teatro sviluppo con il pubblico un percorso che sfocia nel nostro vissuto quotidiano. Sono serate spassose e riflessive, dalle quali le persone possono portare a casa anche esercizi pratici da svolgere subito: è già pronto un ciclo in presenza che si svolgerà una volta al mese, presso il Centro Il Mosaica, a Lido di Camaiore (LU) una volta al mese: il primo incontro sarà martedì 26 ottobre, ore 21. Sono in partenza anche i meravigliosi corsi di Recitazione in presenza, per Ragazz*, Bambin* e Adulti, a Forte dei Marmi, Pietrasanta e Viareggio. La mia lunga e ricca esperienza – quest’anno sono al 28° anno – mi permette di far esplorare alle persone tecniche che spaziano dal Teatro di maschera a quello moderno, compresi teatro-danza e scherma da combattimento teatrale, per poi passare a tecniche di recitazione televisiva e cinematografica (negli ultimi anni ho lavorato anche in video-clip e per importanti produzioni e reti televisive, oltre anche ad un lavoro di voice-over).

Intervista di: Matilde Alfieri

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