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Intervista a L’Aura

Dopo qualche tempo lontana dalle scene, con grande piacere abbiamo avuto la possibilità di riascoltare dal vivo una delle più belle voci del panorama italiano contemporaneo che tra non molto uscirà con un nuovo album dal titolo Il contrario dell’amore, di cui durante la rassegna AcomedonnA organizzata al Teatro Valle di Chiaravalle ci ha fatto ascoltare alcuni brani che hanno accresciuto ulteriormente la voglia di tornare a riascoltarla. Il concerto non c’è bastato e quindi abbiamo voluto continuare a parlare un po’ con lei. Ecco cosa c’ha raccontato.

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Grafica Divina
Sei tornata dopo una lunga pausa ad esibirti dal vivo in un concerto al Teatro Valle di Chiaravalle in occasione  della rassegna AcomedonnA cosa ti ha convinto ad aderire?

\r\nIl desiderio di riabbracciare dopo tanti anni di assenza il mio amato pubblico era forte ! Al momento sto testando una band completamente rinnovata e cercando di capire che tipo di spettacolo voglio creare per supportare l’uscita del mio nuovo disco. La rassegna tutta al femminile di Chiaravalle mi è sembrata un’ottima occasione per fare un pò di esperimenti e soprattutto per cominciare a valutare la resa dei nuovi brani dal vivo .\r\n\r\nChe effetto ti ha fatto ritrovarti su un palco a presentare in anteprima, tra l’altro, alcuni brani che faranno parte del tuo album di prossima uscita?\r\nEro talmente emozionata che mi sono dimenticata di presentarli 🙂 Meglio così, la reazione del pubblico è stata più genuina.  Sono piaciuti moltissimo, e ciò mi fa ben pensare ;)\r\n\r\nCosa, se puoi dirci qualcosa in più, conterrà il tuo prossimo lavoro? Avrà un filo conduttore?\r\n\r\nIl filo conduttore è , come dice il titolo, “il contrario dell’amore”. Grazie al mio matrimonio ho imparato a distinguere cosa è veramente amore, e cosa è … un calesse, per citare Troisi 🙂 Parliamo così spesso d’amore , senza conoscerne realmente il significato. Amare è molto di più che sentirsi legati a qualcuno. Amare è mettersi in gioco in prima persona, mettere a nudo la propria anima. Ci sono molte forme di amori sbagliati e degradanti, e io ho cercato di raccontare tutte quelle che mi hanno colpito da vicino.\r\n\r\nTu non hai mai smesso di scrivere tanto che il brano Lo sapevi prima tu contenuto nell’ultimo disco di Laura Pausini è tuo… com’è scrivere per altri? Possibilità e limiti…\r\n\r\nScrivere per un altro artista è come scrivere un romanzo. Per un momento lungo quasi quattro minuti, sei un’altra persona. Sei un’altra sensibilità, un altro punto di vista. Per me tutto ciò è molto affascinante: adoro i personaggi dei libri, che spesso sono stati una grande ispirazione per la mia musica. Quando scrivo per qualcuno in particolare provo ad entrare nel suo personaggio, a pensare con la sua testa.\r\n\r\nQuali sono stati i passi professionali e personali che ti hanno portata alla nascita di questo nuovo album?\r\n\r\nIl primo: aver deciso di camminare da sola, senza l’aiuto della mia vecchia casa discografica, che per me ha fatto tanto, ma che forse non era più in grado di guidarmi nella giusta direzione. Il secondo: lasciarmi consigliare da mio marito durante la  selezione dei brani del disco. Simone mi ha aiutata a ritrovare me stessa ; dopo tanti anni passati a lavorare senza guida e senza manager, il mio team di lavoro non era più quello giusto per me.  Il terzo: la nascita di mio figlio. Un figlio è una prova di forza. O cadi definitivamente, schiacciata dalle tue insicurezze e dalla paura, o diventi molto più forte e determinata. La mia nuova forza è anche quella di riuscire ad essere più in contatto con le emozioni delle altre persone, una cosa che prima non sapevo fare e che mi ha insegnato mio figlio, e gli sarò eternamente grata per questo.\r\n\r\nQuando tornerai ad esibirti dal vivo?\r\nPrestissimo, spero 🙂\r\n
\r\n\r\nIntervista di: Elena Torre

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