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Ricordando Raffaella Carrà

Raffaella Carrà è stata per anni, ma è anche oggi, il personaggio televisivo più amato che ha saputo dialogare con intere generazioni.
Non avremmo mai immaginato né voluto apprendere la notizia della sua scomparsa. Eppure così è! Di fatto è già passato un anno! Un anno senza Raffaella! Un altro tra i personaggi appartenuti a quella generazione di grandi professionisti dotati anche di grande umanità che ci è stato sottratto ingiustamente e senza alcuna pietà.

Ricordo di Raffaella Carrà

Da quando in quella lontana “Canzonissima” che tutti ricordiamo è entrata con Corrado nelle nostre case è come se fosse entrata una di noi, ma con qualcosa in più. Capacità di intrattenimento, grande professionalità, talento innovativo, ma soprattutto grande umanità. È con quella che ha saputo conquistarci e con la sua allegria ha saputo tenerci compagnia.
Aspettavamo il sabato sera quando la tecnologia era ancora sconosciuta e la movida sfrenata non era ancora di moda per vedere Raffaella esibirsi nel famoso “Tuca Tuca”. Poi più avanti tutte quelle trasmissioni che hanno fatto di lei una “regina”, un’icona del ballo, l’esempio per le nostre figlie che volevano, imitandola, diventare come lei. Da “Pronto Raffaella” a “Carramba” ad altre trasmissioni di successo che hanno messo in rilievo anche il suo lato umano, la grande empatia e la capacità di essere vicina alla gente che la seguiva.

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Raffaella Carrà Foto Walter Breveglieri Flickr
Raffaella Carrà Foto Walter Breveglieri Flickr

I lustrini, le paillettes, il ballo anche trasgressivo se pensiamo agli anni in cui regnava ancora un certo oscurantismo, ci hanno dato di lei un’immagine sexy ma al tempo stesso di una donna libera in grado di anticipare i tempi. Ciò nonostante non è mai apparsa volgare o irriverente mentre lanciava messaggi importanti attraverso il suo modo di fare spettacolo.

Non è mai sembrata irraggiungibile, per la sua cordialità, per la sua semplicità, per la sua generosità e quel modo innovativo di porsi al pubblico senza per questo trascurare l’aspetto professionale; quel ruolo di donna di spettacolo al quale non ha mai voluto rinunciare.
Forse è anche per quella sua risata particolare, contagiosa, che tanti hanno preso d’esempio imitandola che l’abbiamo sentita più vicina a noi e tanto ce l’ha fatta amare.

Nessuno ancora oggi vuole pensare a Raffaella che non c’è più. Forse perché Raffaella non era legata ad immagini tristi della vita, ma all’allegria a quell’allegria che ci ha trasmesso per anni, a quel mondo fatto di luci, di lustrini di gioia di vivere, di sane risate che pure tanto diceva… Che purtroppo, un pezzo alla volta, ci viene a mancare e che chissà se riavremo mai. Un modo di fare spettacolo di personaggi che come lei non avremo più.

Articolo di: Ugo Negrini

Foto Walter Breveglieri Flickr

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