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Giornalismo. 3 domande ad Andrea Pedrinelli

Riprendiamo la rubrica di interviste flash dedicate ai professionisti del mondo del Giornalismo.
Oggi le 3 domande veloci sono per il giornalista Andrea Pedrinelli.

Andrea Pedrinelli con Rossella Rapisarda portando Gaber nelle scuole
Andrea Pedrinelli con Rossella Rapisarda, portando Gaber nelle scuole

Di cosa ti occupi?

Grafica Divina

Da ormai trent’anni sono un critico musicale e nel tempo – anche per passione – sono divenuto storico della canzone italiana. Dunque, lavoro con la musica, la studio, la approfondisco. Questo sia giornalisticamente, che tramite libri, che tramite – quando si può – incontri di stampo culturale-divulgativo. Al momento come giornalista collaboro al quotidiano Avvenire, ai mensili Musica Jazz, Scarp de’ Tenis, Vinile, al sito online… DaSapere! Con cui intrattengo un piacevolissimo rapporto di collaborazione con la rubrica “Pop, rock, jazz …e non solo” in cui recensisco per scelta solo cose di qualità, senza soffermarmi su ciò che non ritengo valga la pena di segnalare.

Ti piacerebbe raccontare in una intervista chi sei e cosa fai?
Dai un’occhiata al nostro Format!

Progetti futuri?

Tanti, ma purtroppo quasi tutti bloccati dalla pandemia. Soprattutto quelli come autore o “conduttore” di serate culturali-divulgative sulla storia della canzone italiana e/o di omaggio a grandi artisti. Speriamo si possa riprendere presto a fare incontri pubblici, perché la situazione è molto pesante. A livello di libri, invece, è appena uscito un nuovo volume, aggiornato e approfondito ancora di più del primo di cinque anni fa, su Renato Zero, ed è disponibile – solo online e per scopi benefici – un importante studio sul bravo e sfortunato rocker Alessandro Bono, scomparso neppure trentenne nel 1994. Altri volumi sono in cantiere, fra cui uno molto molto importante che vedrà la luce entro novembre, ma non posso anticiparti ora.

renato zero il mercante di stelle le storie dietro le canzoni di andrea pedrinelli
“Renato Zero. Il mercante di stelle. Le storie dietro le canzoni” di Andrea Pedrinelli

Consigli per gli aspiranti giornalisti?

Io ho fatto tantissima gavetta e posso assicurare che serve, eccome. Ciò che conta comunque, visto che è un mestiere difficile e i tempi sono grami sotto più aspetti (Covid a parte, anche), è avere curiosità, avere passione, leggere moltissimo, non avere pregiudizi. Secondo me è meglio anche cercarsi una specializzazione, un ambito di riferimento; sia perché non ho mai creduto alla qualità di ciò che scrivono i cosiddetti tuttologi (che sanno pochissimo di tutto e vanno a caso), sia perché se sei specializzato ti crei un mondo con mille possibilità anche parallele al giornalismo, altrimenti puoi “solo” scrivere e può capitarti anche di dover scrivere di ogni cosa, compresi argomenti che non senti tuoi o che non capisci. Ma la cosa più importante, come diceva Jannacci, è che “ci vuole dignità”. Mai vendersi, mai buttarsi via.

Andrea Pedrinelli con Enzo Jannacci
Andrea Pedrinelli con Enzo Jannacci

Chi è

Andrea Pedrinelli è nato a Milano il 23 aprile del 1970.
“Ora però vivo con grande gioia – dice – in un paesino del Novarese, in collina, sull’Alto Vergante: da dove si vede il Lago Maggiore e non si avverte l’aggressività (inquinata) che da tempo andava distruggendo la Milano che ho amato”.
Ama passeggiare, leggere, ascoltare dischi e andare per mercatini a cercarne.

NOTA
In questa rubrica dedicata ai mondi del Giornalismo e del Blogging, trovate 3 domande/risposte a Persone e Personaggi, tratte da interviste che, in versione completa, si trovano sul blog La Stanza delle Torture di Cinzia Donati. Qui potete leggere l’intervista ad Andrea Pedrinelli in una versione più lunga, con info utili in più, dove trovate anche i riferimenti per seguirlo e/o contattarlo.

Intervista di: Cinzia Donati

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