Home Da visitare La Milano che non conosci: ecco i luoghi più curiosi da scoprire

La Milano che non conosci: ecco i luoghi più curiosi da scoprire

La tecnologia offre la possibilità di svolgere un gran numero di attività, tra cui anche quella di andare alla scoperta di luoghi e scorci paesaggistica che parevano inesistenti o impossibili anche solo da immaginare. Non solo, visto che il web consente di immergersi in percorsi interamente online che sembrano estremamente realistici. Il settore del turismo non è l’unico che ha ovviamente beneficiato dell’evoluzione di internet e di tutta la tecnologia generale, come dimostra anche il settore dell’intrattenimento e dei bonus casino online.

Milano è una città particolarmente ricca di storia, ma spesso e volentieri le rotte turistiche prevedono di passare solo dai luoghi più conosciuti. Invece, cercheremo in questo approfondimento di scoprire quelle che sono le zone meno di passaggio del capoluogo meneghino che meritano di essere visitate almeno una volta.

Grafica Divina

Vigna di Leonardo e l’Archivio Storico e Sepolcreto della Ca’ Granda

Non è molto distante rispetto al refettorio che si trova proprio nei pressi di Santa Maria delle Grazie, in cui si trova anche lo spettacolare Cenacolo Vinciano: stiamo parlando della Casa degli Atellani. Proprio alle spalle della dimora di costruzione quattrocentesca, si snodano alcune delle più affascinanti e nascoste bellezze di Milano.

In questo caso, il riferimento è alla vigna che fu data in dono a Leonardo da Vinci da parte di Ludovico Il Moro. Una vigna a cui il geniale inventore era particolarmente affezionato, al punto tale che prese la decisione di menzionarla pure all’interno del proprio testamento. Ebbene, questa vigna è stata recentemente ristrutturata e adesso può vantare il suo

San Bernardino alle Ossa e Palazzo Borromeo

Tra i luoghi che riescono a trasmettere il maggior fascino nella città meneghina è impossibile non inserire anche San Bernardino alle Ossa. Si tratta di una cappella che si può considerare una sorta di via di mezzo tra il devoto e il macabro, dal momento che al suo interno ospita centinaia e centinaia di teschi, ma anche di ossa che furono oggetto di ritrovamenti in seguito all’evento che portò al crollo del campanile della chiesa, che si verificò nel 1642.

Ebbene, i resti che furono ritrovati vennero impiegati per realizzare delle decorazioni che seguivano uno stile rococò. Secondo la leggenda si tratterebbe di ossa del corpo di santi e martiri, ma in realtà è molto più verosimile che questi resti fossero quelli di alcuni defunti del vicino Ospedale maggiore.

Palazzo Borromeo si può considerare come la residenza che è stata e sarà per sempre legata a una delle famiglie più potenti e ricche del ducato di Milano. Il Palazzo Borromeo si caratterizza per avere uno stile tipicamente ispirato al periodo tardogotico, che venne completato nel ‘400. Il portone è decisamente particolare, dal momento che ospita un cammello che si sta riposando all’interno di una cesta e rappresenta proprio uno dei simboli della famiglia Borromeo.

La Madonna del grembiule

Proprio vicino rispetto alla Chiesa di Santa Maria alla Porta c’è la possibilità di andare alla scoperta di una serie di resti che si riferiscono all’altare, ma anche all’affresco della Madonna del Grembiule. Tra i punti di forza di quest’opera troviamo uno spettacolare pavimento realizzato in marmo presente in tutta la cappella.

Ebbene, proprio tale pavimentazione pregiata è stata oggetto di un intervento di copertura, che ha avuto come scopo principale quello di fare in modo di preservarlo e proteggerlo il più possibile, aspettando che arrivino dei finanziamenti tali da poter portare a termine un restauro totale. L’affresco si trova all’esterno rispetto alla Chiesa, dato che la cappella venne bombardata e distrutta nel corso della Seconda Guerra Mondiale e poi non venne mai ricostruita. L’altare della Madonna del Grembiule non è molto conosciuto, ma può diventare una bella tappa per scoprire una Milano un po’ più segreta e particolare.

Foto: Wikipedia

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