Lagaiaff è il progetto artistico di Gaia, cantante e cantautrice italo-spagnola di 23 anni, nata a Carrara, in Toscana, e attualmente residente a Madrid. Il progetto nasce dall’incontro tra le sue radici italiane e una visione profondamente internazionale, dando forma a un’identità musicale intima, sensibile e in continua evoluzione. Cresciuta in una famiglia fortemente legata alla musica, Gaia sviluppa fin da giovanissima un rapporto naturale con melodie, armonie e scrittura. Il suo primo contatto con l’arte avviene attraverso la danza e lo studio del pianoforte classico; in seguito, intorno ai 14 anni, inizia a scrivere le sue prime canzoni in inglese, per poi esprimersi anche in spagnolo e italiano. Il canto entra più tardi nella sua formazione, diventando presto uno strumento centrale della sua identità artistica.
Lagaiaff è un nome che incuriosisce subito: come nasce e cosa rappresenta per te questo nome artistico?
Non l’ho mai vissuto come un vero e proprio alter ego, perché non sento una divisione tra la mia persona e l’artista: sono sempre Gaia, con gli stessi valori, le stesse emozioni e lo stesso desiderio di
comunicare. lagaiaff rappresenta piuttosto uno spazio di comfort, un luogo creativo che voglio sia una costante nella mia vita. È molto vicino a me: nasce dal mio nome, con l’aggiunta di “LA” perché spesso le persone mi chiamano proprio così, “la Gaia”, e la doppia F richiama l’iniziale del mio cognome, ripetuta, come un segno ancora più personale. È un modo semplice ma autentico di raccontarmi.
Sei nata a Carrara ma vivi a Madrid: quanto incidono i luoghi nella tua scrittura e nel tuo modo di fare musica?
L’ambiente incide tantissimo sulla musica che faccio. Madrid la percepisco come uno spazio aperto, libero, pieno di stimoli, persone e idee. È una città che ti spinge a sperimentare, a suonare ovunque, a collaborare continuamente. Essendo molto internazionale, ricevo ispirazioni da ogni parte del mondo e questo ha cambiato profondamente il mio modo di scrivere e di esprimermi: mi sento più libera, più istintiva, e sicuramente questa transizione ha avuto un impatto molto positivo sulla mia musica.
Ti definisci italo-spagnola: in che modo questo “stare tra due mondi” si riflette nella tua identità artistica?
A livello di nazionalità mi sentirò sempre italiana, ma artisticamente e culturalmente, soprattutto oggi, mi sento molto più vicina alla realtà spagnola e a una dimensione internazionale. Le influenze della musica italiana restano, fanno parte di me, ma sono solo una delle tante componenti del mio sound. Credo che proprio questo stare tra due mondi sia l’aspetto più interessante di lagaiaff: un’identità ibrida, in continua evoluzione. Anche nel mio EP più recente ho parlato molto di dualità, perché è un concetto che sento profondamente mio e che mi rappresenta sia come persona che come artista.
Quali sono le influenze musicali che ti accompagnano oggi?
Le mie influenze sono tantissime e in continua trasformazione. Negli ultimi mesi sento di assorbire ogni elemento che percepisco vicino al mio modo di fare musica. Sono molto ispirata da Judeline, adoro Kali Uchis per il modo in cui mescola lingue e mondi diversi, e amo artiste pop ed elettroniche come Charli XCX. Rosalía e i Latin Mafia sono influenze enormi per me. Ascolto meno musica italiana rispetto al passato, ma Franco Battiato e Madame restano dei pilastri fondamentali nella mia formazione artistica.
Dove ti piacerebbe arrivare con la tua musica?
Vorrei riuscire a far crescere la mia musica fino a raggiungere sempre più persone che possano rispecchiarsi in quello che racconto, connettersi emotivamente ma anche ballare insieme a me. Mi piacerebbe cantare in contesti sempre più diversi e internazionali, collaborare con artisti con cui sento un legame reale, costruire una mia community e fare sempre più esperienza dal vivo. Anche arrivare ai festival è sicuramente uno dei miei sogni più grandi.











