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Veg Veg d’ Autunno i piatti autunnali più buoni!

I piatti autunnali sono sempre buonissimi, saporiti ed invitanti… vediamone alcuni.

Pasta d’autunno. Per due persone cuocete al dente 140 grammi di rigatoni. Scolateli e conditeli con 140 grammi di noci tritate, 200 grammi di zucca precotta, 200 grammi di stracchino, 150 grammi di   castagne precotte, aghi di rosmarino, burro fuso e pepe nero. Amalgamate bene il tutto e servite caldo con la Barbera Piemontese.

Grafica Divina

Risotto con porcini e tartufo bianco. Nel brodo bollente tuffate quattro tazzine da caffè di riso Carnaroli e il contenuto di una busta di funghi porcini surgelati. Spegnete dopo diciotto minuti e aggiungete sottilissime fettine di tartufo bianco. Questo piatto richiede il prestigioso e costoso vino piemontese Barolo.

Pasticcio d’autunno numero 1. Cuocete una busta di spinaci surgelati in acqua salata. Scolateli e tritateli. Aggiungete una scatola di fagioli borlotti, 150 grammi di toma piemontese, 50 grammi di gorgonzola piccante, 50 grammi di porcini sott’olio tagliati sottilissimi. Amalgamate con cura ed infornate per trenta minuti. Servite ed accompagnate con vino rosso valtellinese.

Pasticcio d’autunno numero 2. Lavate, mondate e tritate 600 grammi di broccoletti. Cuoceteli in acqua salata, scolateli e insaporiteli con pepe nero, aghi di rosmarino, salvia tritata, peperoncino rosso in polvere e paprika. Aggiungete 150 grammi di gorgonzola dolce e amalgamate con cura. Infornate per trenta minuti. Servite con vino rosso. Si consiglia un Sangiovese di Romagna.

Pasticcio d’autunno numero 3. Cuocete in acqua salata una busta di spinaci surgelati. Scolateli e tritateli. Unite 150 grammi di toma piemontese, uno scalogno precedentemente cotto e tritato, 30 grammi di burro fuso. Amalgamate e infornate per 30 minuti. Servite con vino rosso (Gutturnio è quello consigliato).

Pasticcio d’autunno numero 4. Fuori stagione ricorrete ai surgelati. Cuocete una busta di zucchine e una di melanzane e frullatele nel mixer ad immersione. Aggiungete 150 grammi di burrata, 50 grammi di pecorino romano grattugiato e tre patate precedentemente lessate e schiacciate con lo schiacciapatate. Amalgamate e insaporite con sale, pepe nero, peperoncino. Infornate per trenta minuti. Servite ed accompagnate con della Barbera.

Pasticcio d’autunno numero 5. Pelate ed affettate 700 grammi di patate gialle. Lessatele in acqua salata, scolatele e ponetele in una teglia. Aggiungete 500 grammi di casera (formaggio valtellinese) e besciamella (si trova anche al supermercato). Insaporite con noce moscata, aghi di rosmarino e salvia tritata. Infornare per trenta minuti e servire con della Bonarda (vino rosso dell’Oltrepò Pavese). 

Risottino zola e castagne. Nel brodo vegetale bollente tuffate sei tazzine da caffè di riso Carnaroli. Spegnete dopo 18 minuti di cottura. Aggiungete 200 grammi di castagne precotte (si trovano al supermercato), 200 grammi di gorgonzola dolce. Amalgamate velocemente e servite accompagnando con vino Soave.

Burger di soia. Tagliate a metà il burger. Su una metà spalmate pesto genovese, e sull’altra metà patè di olive nere. Farcite con funghi freschi affettati e pinoli. Accompagnate con birra rossa. 

Caldarroste. All’uscita da scuola venivo avvolta dal profumo delle castagne arrostite che mi scaldavano le mani e il cuore. Mi piaceva stringere tra le mani quel cartoccio caldo. Matrimonio perfetto con il vin brulè.  In un pentolino versate due bicchieri di buon vino rosso. Aggiungete zucchero, anice stellato, bucce di arancia e di limone. Fate bollire per trenta minuti e poi servite.

Castagnaccio alla toscana. Un antico e povero dolce che trasmette il senso dell’autunno. Si fa con della farina di castagne, acqua, uvetta, gherigli di noce, rosmarino, pinoli, olio extravergine di oliva e sale. Si trova comunque già pronto in panetteria (fate prima).

Crema di marroni e panna montata. Acquistate entrambi i prodotti al supermercato poi metteteli in grandi bicchieri trasparenti (sotto la marmellata di marroni e sopra la panna).

Al cous cous fatto rinvenire in acqua zuccherata aggiungete pinoli e miele di castagno. Accompagnate con biscotti e vin santo. Una prelibatezza!! 

Crema di castagne e mele. Nel mixer ad immersione frullate 300 grammi di castagne precotte e 150 grammi di mele che avrete in precedenza cotte, zucchero di canna e sciroppo d’acero. Accompagnate con biscotti e rosolio. Potete sostituire le mele con le pere.

Crema di castagne e panna montata. Nel mixer ad immersione frullate 300 grammi di castagne precotte. Addolcite con un cucchiaio di miele, un cucchiaio di sciroppo d’acero. Ricoprite il tutto con panna montata. Servite con biscottini e moscato d ‘Asti.

Dessert nipponico. Lavate e pelate cinque kaki. Poneteli nel mixer ad immersione e frullateli. Aggiungete sciroppo d’acero. Servite in ciotole di porcellana. I kaki sono il simbolo del Giappone insieme agli aceri. 

In occasione di un Festival di San Remo intervistai il Maestro Peppe Vessicchio nato a Napoli. Parlammo di tante cose; anche di cucina partenopea: “A me caro Peppe quando fa freddo piace mangiare i fritti perché sono caldi, caldi. Ti ricordi le zeppulelle ’e pasta crisciuta vendute nelle caratteristiche rosticcerie dei vicoli di Napoli? Purtroppo non sono capace di farle!”.E lui:“ Marinella, ma sono semplicissime da farsi. Io me le preparo spesso: sciolgo due dadi di lievito in poca acqua tiepida poi unisco 500 grammi di farina ed amalgamo. Poi copro con un canovaccio per trenta minuti. Successivamente formo delle palline e le friggo nell’olio bollente!” “ Sono la fine do munno!!”

Articolo di Marinella Chiorino 

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