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Intervista a Franco Bixio, presidente della Bixio Academy

Intervista a Franco Bixio, presidente della Bixio Academy. In occasione della premiazione ad Andreas Russo per il Premio Bixio Academy – Attestato di Merito, durante la trasmissione Hollywood Party condotta da Steve Della Casa su Rai Radio 3, abbiamo parlato del premio sulla “Sperimentazione e perfezionamento dei linguaggi sonori e tecnologici nell’ambito della musica per immagini.” . Un occasione per dare valore a una delle iniziative dell’Accademy, dedicata all’incoraggiamento degli artisti emergenti impegnati nella produzione della musica per immagini.

A pochi giorni dalla premiazione, abbiamo intervistato il padre del Premio, Franco Bixio, per scoprire nel profondo la scena odierna e le aspettative future.

Grafica Divina

Il risultato è uno stimolo vivo per le giovani promesse, oggetto che è “nel DNA di Casa Bixio”, sempre alla ricerca “di chi non si ferma alla sola composizione”, piuttosto di chi è capace diconiugare la creatività con l’utilizzo delle nuove tecnologie”.

Di seguito l’intervista a Franco Bixio sulla celebrazione alla bellezza delle colonne sonore e sull’importanza dei nuovi talenti.

  • Un Premio per giovani talenti, una bella, bellissima idea: da cosa nasce questa idea?

E’ nel DNA di Casa Bixio stimolare i giovani. Lo fece mio padre Cesare Andrea che, nonostante avesse grande successo come compositore di canzoni, non fu mai geloso custode della notorietà ma la mise a disposizione per lanciare altri giovani autori e direttori d’orchestra. Lo fece poi mio fratello Carlo nelle fiction da lui prodotte, lanciando tantissimi giovani verso il successo. Oggi è il mio turno di occuparmi dei giovani e, grazie alla nostra esperienza nel mondo delle colonne sonore, vado alla ricerca di talenti che a parere mio e della commissione dell’Academy, meritano di essere lanciati o consolidati nel nostro settore.

  • Una domanda che sorge spontanea: quali sono i criteri con i quali avete scelto i vincitori, sia quest’anno che l’anno scorso (anno in cui ha vinto Ginevra Nervi ndr.)

Ci piace andare alla ricerca di chi non si ferma alla sola composizione ma cerca, attraverso la sperimentazione e perfezionamento di propri linguaggi sonori e tecnologici, di creare un mix che favorisca l’adesione o l’esaltazione dei fonogrammi di un film, di un documentario o fiction. Questa è la particolarità dell’Attestato di Merito di Bixio Academy.

  • Leggiamo che gli obiettivi della Academy sono duplici: la valorizzazione dei giovani e il recupero del grande repertorio del passato. Partiamo dai giovani: , quale sarà secondo lei lo scenario futuro per i giovani talenti?

In un mondo dominato dalle immagini il futuro è nelle mani dei giovani compositori o di quei giovani che sapranno coniugare la creatività con l’utilizzo delle nuove tecnologie. A patto di non diventarne subalterni come qualcuno pensa possa accadere a proposito della IA. Ma io sono fiducioso. Chi se non i giovani possono insegnarci il futuro?

  • Parliamo a questo punto delle grandi colonne sonore del passato. Per voi valorizzarle è una scelta per mantenere viva la tradizione cinemusicale o pensa sia piuttosto un punto di partenza per la musica del domani?

Non si tratta di mantenere viva la tradizione. In qualsiasi settore dell’arte le cose migliori degli artisti restano indelebili nel tempo. A noi che viviamo di colonne sonore non resta che continuare a celebrarne la bellezza per creare le condizioni più favorevoli per aiutare storicamente le conoscenze musicali ed estetiche dei giovani talenti.

  • Inevitabile una domanda a proposito delle nuove tecnologie e delle future: quale impatto immagina avranno nella produzione cinemusicale del domani?

Ritengo che come tutte le vecchie tecnologie, che prima sono state anche loro nuove, ci hanno a volte impressionato negativamente ma come in tutte le cose quando hai imparato a conoscerle e a conviverci o meglio a lavorarci mantenendone il controllo, diventano forti alleate e ci aiutano a percorrere nuove strade, ma sempre con la propria personalità, interpretando i gusti e le necessità degli ascoltatori o spettatori che vivono nel loro tempo teso sempre verso il domani. Sono convinto che la creatività continuerà ad essere nostra e non della tecnologia.

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