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Maddalena Premuti Bonetta – Getta la Bilancia!

Appena uscito per Hermes Edizioni “Getta la bilancia!” trasforma il peso in eccesso in energia creativa di Maddalena Premuti Bonetta. Un prezioso volume con 32 illustrarzioni che ci accompagna in un viaggio attraverso il corpo pronto a diventare un fedele alleato per trovare il proprio equibirio. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con lei per approfondire alcuni interessanti aspetti del suo libro.

-Il nostro presente vede moltissime persone, soprattutto giovanissime ma non solo, avere un rapporto disequilibrato con il proprio corpo e con il cibo; è sempre stato così o ci sono contingenze che incidono?

Grafica Divina

Sicuramente gli alti livelli di stress, tipici e topici di questo particolare periodo storico contribuiscono affinché questi disagi si manifestino sempre di più su larga scala.
Quando si pensa allo stress non necessariamente si deve far riferimento a cose palesemente destabilizzanti, ma molte evenienze spesso fatte passare per delle normalità sono invece proprio la causa di disequilibri interni ai quali il corpo cerca di porre rimedio cadendo spesso in dipendenze di vario genere, o disturbi alimentari. Un essere umano connesso a se stesso e alla natura, difficilmente cerca modi di compensare alla propria insoddisfazione, dolore e frustrazione, poiché un dialogo continuo con la propria anima e con l’anima della Terra gli permette di nutrire tutte le parti della propria anima e il proprio spirito.

-Quando il sovrappeso viene percepito come problema?

Il sovrappeso non è un problema di per sé, è bensì una chiamata a riprendere contatto con il proprio corpo, a dialogare con le nostre membra, organi, arti e viscere. Ogni sintomo è una voce che vuole portare la nostra attenzione ad ambiti specifici della nostra vita, i quali sono sempre così magistralmente ben manifestati dal nostro corpo.

Il problema è la disconnessione tra noi e la nostra anima, la nostra autenticità, tra il mondo materiale e il mondo animico-spirituale.
Questa spaccatura è il vero problema.
Direi che il sovrappeso concorre a diventare parte del problema quando non viene ascoltato, interrogato, quando viene visto come qualcosa da combattere invece che qualcosa da ascoltare. Quando si pone l’accento sul fatto che non va “bene” secondo dei canoni esterni indotti, si perde la connessione intima e personale tra noi e il nostro corpo ed è proprio questa a dover essere ristabilita. Allo stesso tempo quando viene quasi esaltato e romanticizzato come qualcosa di bello buono e giusto e al passo con i tempi (tempi che vogliono persone sempre più tolleranti verso qualsiasi venga proposto loro dalla società) si rischia di silenziare ugualmente la voce del corpo e quindi rimanere intrappolati in una forma che non ci appartiene.

-Quali sono i campanelli d’allarme che dobbiamo tenere presenti nel rapporto con il nostro corpo?

In realtà il nostro copro ci comunica sempre come ci sentiamo rispetto all’ambiente circostante, e la nostra esistenza è sempre frutto di una relazione tra noi e qualcos’altro. Attraverso la neurocezione e la interocezione il corpo ci dice simultaneamente cosa sta accadendo fuori di noi e cosa sta accadendo dentro di noi. Se parliamo di campanelli d’allarme direi che ogni processo corporeo che ci impedisce di vivere una vita serena e resiliente va accolto, guardato e ascoltato per comprenderne la voce e la richiesta che sta alla sua origine.

Ogni dolore, ma direi proprio ogni sensazione inusuale e strana, che non permette il naturale svolgimento delle nostre attività, ma anche tutte le cosiddette sintomatologie considerate normali e inevitabili possono essere un portale per entrare in comunicazione con la nostra anima, colei che dal profondo plasma e dà vita al nostro corpo.

Il nostro corpo è una coralità di voci, ma purtroppo siamo stati così distanziati dal nostro corpo fisico e dal suo insito provare piacere che molti acciacchi e fastidi vengono dati per scontati e passati per normalità.
È necessario ri-appropriarsi di un altro modus vivendi, che considera il vivere e l’esistere in armonia con la vita conseguenza naturale della nostra incarnazione, così che si sappia dove dirigere l’ago della propria bussola. Vivere davvero la vita, sentirsi vivi e non solo viventi, è motivo di grande piacere: il cosiddetto piacere immoto o grande orgasmo, che non delega a nulla di esterno la felicità ma che deriva da una vita vissuta con presente pienezza.

Quando si provano forti dolori corporei, o si sente intuitivamente che qualcosa non va, ciò significa che siamo chiamati a fermarci, per sentirci e ascoltarci, gettando quindi un punto di domanda su come stiamo conducendo la nostra esistenza.

Il dolore vuole svegliare la persona ad una presa di coscienza più grande; il dolore di per sé non vuole mai portare sofferenza, questa esiste e persiste quando si fa resistenza alla chiamata di risveglio che un determinato dolore porta con sé.

-Come trasformare il corpo da nemico ad alleato?

Innanzi tutto attraverso un atteggiamento di curiosità, voglia di scoprire e conoscere questo organismo incredibile e dai mille misteri nel quale abitiamo in quanto anime e insieme al quale viviamo questa vita terrena. Iniziamo parlandogli, rendendoci conto che è una creatura vivente e intelligente e non materia inerte e passiva. È basilare riconoscere che tutto ciò che lui ha fatto e fa, compresi i meccanismi di compensazione disfunzionali, nascono inizialmente come risposta ad un percepito pericolo, reale o meno che sia. Questi sono quindi modi immediati che il corpo ha per cercare di sedare certi disagi, porre rimedio ad alcuni stati emozionali interni difficili da gestire e quindi cercare di salvaguardare la nostra esistenza. Nel mio libro Getta la bilancia! c’è un intero capitolo dedicato ad affermazioni potenti per ristabilire il collegamento tra noi e il nostro corpo ma non solo, per creare una vera e propria alleanza volta alla nostra salute, benessere interiore e auto- realizzazione. Dovunque andiamo il nostro corpo sarà con noi, quindi è davvero molto importante allearci con esso. Il corpo è natura, e quando la

nostra mente sarà confusa sarà lui a guidarci sulla strada migliore da

percorrere.

-Quali sono i passi che ti hanno portata a scrivere “Getta la bilancia”?

Un misto di esasperazione e ferma risoluzione a cambiare radicalmente il rapporto con il mio corpo, per essere finalmente libera di vivere la vita per la quale mi sono incarnata. Mi sono trovata a scoprire e inventare delle pratiche che, per il loro svolgimento peculiare, non avevo mai letto da nessuna parte, ho voluto scriverle inizialmente per non dimenticarle e magari fare un articolo da mettere sul mio blog. Successivamente però ho approfondito tutte le sfaccettature collegate all’argomento “relazione con il corpo e il cibo” da un punto di vista sincretico, poiché sentivo la necessità di creare un compendio ricco ma snello che potesse funzionare da mappa per tutte quelle persone che lottano da tanto tempo contro il sovrappeso.

Oltre a spiegazioni teoriche ci sono pratiche ed esercizi nonché alcune dritte sulla gestione alimentare che possono significativamente supportare una perdita di peso sana, stabile e duratura.

– Cosa vorresti per questo libro?

Vorrei che raggiungesse più persone possibile, che venisse tradotto e pubblicato in inglese, tedesco, spagnolo, russo, francese, islandese, svedese e molte altre lingue ancora. Credo davvero che sia una gemma preziosa, è come se fosse passato attraverso di me per essere scritto ma è una creatura indipendente, tant’è che io stessa mi trovo a consultarlo.

-Evoluzione continua

Dopo la pubblicazione del libro la mia ricerca ed esperienza sull’argomento è continuata e continua tutt’ora. Nuove pratiche ed esercizi, di cui alcuni già condivisi sui miei canali social, fioriscono in armonia con il continuo divenire creativo della vita. Quindi invito i lettori di dasapere.it a seguirmi nelle mie attività perché ci sono gemme speciali sparse qui e lì che potrebbero far loro molto piacere 🙂 Inoltre ricordo che chi volesse intraprendere un percorso personale di counselling o coaching può rivolgersi a me dalla pagina contatti

presente sul mio sito www.maddalenapremutibonetta.com

Intervista di: Elena Torre

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