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La magia degli origami e la storia di Sadako Sasaki

La magia degli origami. Sabato 10 settembre alle ore 17 inaugurerà a Cecina presso le sale del Centro Espositivo Comunale di Cecina (Livorno) la mostra orizuru645, personale dell’artista veronese Marica Fasoli.
Saranno esposte circa trentacinque opere pittoriche fino al 21 ottobre, incentrate sul tema degli origami e sull’arte della piegatura della carta.

La mostra, organizzata da ACS Art Center in collaborazione con l’Associazione Aruspicina, è curata da Alessandro Schiavetti, e vedrà in esposizione un corpus importante degli ultimi lavori della Fasoli, incentrati sull’arte giapponese del piegare la carta nelle forme più disparate e incredibili, e che l’artista dipinge nella loro dispiegatura originale, con un ritorno alla forma piana della carta, mantenendo le piegature della forma finale.

Grafica Divina

Marica Fasoli nasce a Bussolengo, in provincia di Verona, nel 1977. Dopo aver conseguito il diploma di Maestra d’Arte presso il Liceo Artistico Statale di Verona, nel 1997 si specializza in Addetto alla Conservazione e Manutenzione dei manufatti artistici su legno e tela presso gli Istituti Santa Paola di Mantova. Nel 2006 ottiene anche la specializzazione in Anatomia Artistica presso l’Accademia “Cignaroli” di Verona dove è stata docente del corso libero di pittura iperrealista. Dopo essersi dedicata per anni al restauro, dal 2006 intraprende un percorso che la porta a esprimere la sua espressività e ricerca artistica nell’ambito figurativo iperrealista, arrivando alla formulazione di due filoni espressivi: gli “Invisible People” e i “3dipinti”. Dal 2015 si distacca dalla rappresentazione figurativa e didascalica della realtà per iniziare un processo di creazione/distruzione incentrato sulla costruzione manuale che vede il suo apice negli Origami.

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La magia degli origami

La magia degli origami

L’opera della Fasoli trae ispirazione dalla sua passione per gli origami sin da piccola e dalla vicenda della piccola Sadako
Sasaki, bambina giapponese sopravvissuta allo scoppio delle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki, e deceduta anni
dopo per una forma grave di leucemia provocata dalle radiazioni nucleari. La piccola Sadako a soli due anni sopravvisse alla deflagrazione insieme al fratello, e negli anni successivi diventò un’atleta, ma a 11 anni si indebolì di colpo e fu ricoverata in ospedale. Chizuku, suo fratello, le raccontò una leggenda secondo la quale chi fosse riuscito a creare 1000 orizuru (origami a forma di gru) avrebbe potuto esprimere un desiderio. Sadako iniziò a piegare la carta creando più orizuru possibile, con la speranza di poter esprimere un desiderio di pace e di salute non solo per lei ma per tutto il mondo, ponendo fine alle sofferenze e ai mali dell’umanità. Nei quattordici mesi di ospedale realizzò le gru con qualsiasi cosa le capitasse in mano, comprese le confezioni dei suoi farmaci. Purtroppo la mattina del 25 ottobre del 1955 a soli dodici anni Sadako morì a causa della malattia, conseguenza diretta delle radiazioni nucleari.

La magia degli origami

Aveva piegato 644 orizuru. Le restanti 356 furono piegate dai suoi piccoli amici, e tutte le gru furono sepolte con lei.
All’interno della mostra, oltre le opere della Fasoli dedicate al corpus degli origami, dipinti che si possono considerare praticamente tridimensionali per la loro perfezione cromatica e stilistica, saranno esposte anche alcune opere facenti parte dei periodi pittorici precedenti dell’artista, e si potrà conoscere a fondo la storia della piccola Sadako.
In mostra, grazie a una importante collaborazione, sarà possibile piegare una orizuru, una gru di carta, seguendo le istruzioni su un pannello e lasciando un messaggio scritto sulla carta. Il nucleo delle 1000 gru piegate, verrà poi spedito e conservato presso l’Hiroshima Peace Memorial Museum. Una serie di messaggi di pace e buon auspicio in un periodo
difficile che verranno conservati sul luogo della memoria, che lega paesi lontani come Cecina e Hiroshima, in un messaggio che porta in sè l’auspicio che le stragi del nucleare non si ripetano mai più. L’esposizione sarà corredata da un catalogo, che verrà presentato in uno speciale appuntamento a metà mostra.

L’Assessore alla cultura Domenico Mimmo di Pietro dichiara: “La mostra di Marika Fasoli, oltre a darci opportunità di incontrare una tecnica originale inspirata alla millenaria cutura giapponese, ci permetterà di immergersi in un incontro che non potrà lasciarci indifferenti. La storia di Sadako Sasaki, la bambina sopravvissuta alla tragedia di Hiroshima, ci permetterà di riflettere sull’assurdità della guerra e sulla spaventosa potenza distruttiva degli armamenti nucleari che continuano a minacciare il nostro mondo. Al Centro Espositivo inoltre, durante il periodo della mostra i Cittadini e le Scuole del territorio avranno la possibilità di contribuire al messaggio di pace di cui Hiroshima è ambasciatrice, costruendo uno dei mille origami a forma di gru, che viaggeranno verso il museo della Pace di Hiroshima. Inoltre, proprio in questi giorni come Amministrazione abbiamo inviato la richiesta di adesione all’associazione Mayors for peace, fondata e presieduta dalla città di Hiroshima.

Ancora una volta il centro espositivo offre alla cittadinanza un’importante occasione di confrontarsi con il modo attraverso il messaggio universale dell’arte”.
L’artista Marica Fasoli dichiara: “La carta , come le stropicciature della stoffa, sono sempre state il filo conduttore di tutto il mio percorso, sin dai primi lavori delle Scuole Medie ho sempre avuto nel sangue questo tipo di opere. Cercando un’evoluzione nel mio lavoro mi sono imbattuta nella storia di Sadako, ed è stato per me un cambiamento interiore importante, la sua storia mi ha toccato nel profondo. Così nell’approfondirla ho iniziato, quasi per gioco, a piegare un origami ed aprendone uno mi si aperto anche un nuovo mondo, ed ho pensato: “Perchè non disegnare le linee geometriche che la piegatura della carta lascia?”. Come le rughe sui nostri volti, i miei lavori rappresentano lo scorrere del tempo. In Giappone, nella religione Shintoista, è molto forte il senso della vita come ciclo vitale che si ripete, si nasce e si muore per una successiva rinascita. Gli origami in Giappone sono quasi una religione e vengono definiti come una “danza delle mani”.

Il curatore della mostra, Alessandro Schiavetti, sottolinea: “Marica Fasoli è una pittrice che seguo da molto tempo e che
ha svolto un percorso di crescita incredibile; è una sperimentatrice, una mente creativa oltre misura con capacità pittoriche di un talento unico; il nucleo degli origami dispiegati e dipinti su carta formano geometrie complesse che ti trasportano in un vortice di sguardi e di matrici numeriche grazie alle profonde variazioni cromatiche che le sue mani riescono a trasporre nei suoi lavori. La Fasoli è sempre stata attratta sin da piccola dagli origami, e quando parlammo insieme della storia di Sadako Sasaki, vicenda profonda e drammatica, ho deciso di scrivere al Museo della Pace di Hiroshima per creare un parallelo con la mostra. Orizuru 645 è la prima delle gru che questa bambina non ha potuto piegare, e che vorrei immaginare magicamente dall’altra parte del mondo, all’interno delle opere di questa bravissima artista”.

Il Presidente di Aruspicina, Marzio Porri, aggiunge: “Sono molto entusiasta di poter dare il via a questa mostra, sia per la
bravura dell’artista che sono sicuro rimarrà negli occhi e nel cuore di tutti i visitatori per le sue doti tecniche davvero impressionanti, sia per il legame che la stessa artista ha con Cecina praticamente da sempre, e sia per il contenuto della mostra che lega Cecina al Giappone, portando un po’ del Sol Levante sulla Costa Etrusca, e portando i messaggi dei cittadini cecinesi nella città in cui la tragedia dell’atomica ha portato devastazione e morte”.

Marica Fasoli
orizuru645
La magia degli origami

Mostra a cura di Alessandro Schiavetti

Organizzazione: ACS Art Center con l’Associazione Aruspicina
Inaugurazione: sabato 10 settembre alle ore 17

Dal 10 settembre al 21 ottobre
Orari: dal martedì alla domenica dalle 17 alle 20
Lunedì chiuso
Ingresso libero

Per informazioni:
info@acsartcenter.com
347 0328639

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