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Vibr.Id: Federico Longo crea l’identità sonora di Galleria Borghese

Vibr.Id (Vibratory Identity). Al branding dei musei, pensa la musica. Così è accaduto, ad esempio, per il museo di Galleria Borghese a Roma che, da qualche settimana ha il suo LogoSound.

Vibr.Id (Vibratory Identity)

A realizzarlo Federico Longo, compositore e direttore d’orchestra di fama internazionale, con affermazioni importanti sui podi delle maggiori compagini orchestrali di tutto il mondo, dalla Sidney Simphony Orchestra alla Philharmonie di Berlino, dal Teatro dell’Opera di Roma, del Carlo Felice di Genova e del Teatro comunale di Bologna alla Melbourne Simphony Orchestra.
Sempre per Galleria Borghese, Longo ha scritto una nuova opera musicale dedicata, “Vibr.Id” che sarà presentata ed eseguita presso il Museo il 21 giugno alle ore 21.

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Vibr.Id (Vibratory Identity)
Vibr.Id (Vibratory Identity)

Un “sitespecific”, che verrà suonato nelle sale del museo e diffuso al pubblico attraverso la diretta streaming sul canale Facebook ufficiale della Galleria @galleriaborgheseufficiale.
https://youtu.be/_byyNCphlfs (promo ufficiale) Armonia, Unicità, Essenzialità delle forme e Bellezza sono i quattro princìpi che hanno ispirato l’opera musicale scritta dal compositore Federico Longo su incarico della Galleria Borghese.

Con VIBR.ID (Vibratory Identity) il museo si apre per la prima volta, nella sua storia presente, al piacere di commissionare musica contemporanea, riattuando quella vocazione antica che è già appartenuta al suo fondatore, il cardinale Scipione Borghese.

Per un lungo periodo Federico Longo ha ascoltato le sale di questo luogo straordinario, partendo dal silenzio e cercando di coglierne le vibrazioni, la voce, le potenzialità espressive, e l’ascolto si è evoluto in un processo che l’ha portato a individuare quanto lui stesso ha definito “identità vibratoria” della Galleria.

Successivamente, il compositore ha rotto il silenzio e fissato i suoni che tracciano il percorso musicale della composizione, che ha una relazione indissolubile con gli spazi per i quali è stata concepita e nei quali deve essere eseguita e ascoltata.
Sarà dunque la Galleria stessa a interpretare la sua identità sonora, accogliendo e facendo vibrare i suoni che le appartengono e che la esprimono.
Gli stessi suoni viaggeranno attraverso gli esecutori e la strada che tracceranno potrà rappresentare il cammino interiore di ciascuno nella ricerca dell’Armonia.

Articolo di: Luca Ramacciotti

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