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“Respiro” è il nuovo album di Elena Somaré

Si chiama Respiro il nuovo album di Elena Somaré, la principale interprete del fischio melodico in Italia e nel mondo. In questa terza opera, dopo le grandi melodie napoletane in Incanto del 2016 e il repertorio sudamericano di Aliento del 2019, in Respiro, Elena Somaré decide di interpretare un repertorio di brani celebri di fine anni’ 60 e 70. Brani che sono passati alla storia come Blackbird dei Beatles, Moonchild dei King Crimson o By this River di Brian Eno.

Si chiama “Respiro” il nuovo album di Elena Somaré

Tanti gli ospiti presenti, da Morgan Agren, ultimo batterista di Frank Zappa, al sound designer berlinese Bernhard Woestheinrich, ma anche la cantante Ada Montellanico, il bassista romano Fabrizio Sciannameo e, infine, Pat Mastelotto dei King Crimson, con un simbolico omaggio in Blackbird.

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Operazione delicata e fascinosa, e anche una sfida, raccolta dal chitarrista svedese Mats Hedberg, che del disco è arrangiatore e missatore, dall’arpista Lincoln Almada che ne è supervisore artistico e dal pianista Gianluca Massetti che ha arrangiato le tastiere.

Il fischio è il nostro suono più ancestrale e il repertorio di questo album è stato scelto proprio per la connessione dei brani con la natura. Il tentativo di Elena Somaré è di trovare, quindi, un legame, un richiamo ancestrale e autentico con l’ambiente attraverso una voce più autentica.

Il suono della voce fischiante di Elena Somaré è delicato, spirituale e sentimentale al contempo, e con lei il fischio diventa un magnifico strumento dalle possibilità espressive inesplorate. Ma fischiare è anche un’arte. Riuscire a integrare questo suono insolito con quello degli strumenti, come fosse il cantato di un brano, richiede una tecnica e un controllo che per Elena Somaré sembrano essere le cose più naturali del mondo.

Dicono che sono una fischiatrice – dichiara Elena ma a me sembra di cantare. Il mio fischio è una voce interiore, che diventa melodia senza bisogno di altro. Tranne lo studio, la ricerca, il perfezionismo e, naturalmente, alcuni grandi musicisti, che mi aiutano in questo percorso artistico.

Storia e tradizione non hanno reso la vita facile a questa forma di espressione artistica. Il fischio era identificato come la voce del diavolo, non a caso nel Mefistofele, di Arrigo Boito, il diavolo in persona entra in scena fischiando.

Eppure, qualcun altro, a rompere gli schemi, c’è stato. Spesso delle donne: l’italiana Daisy Lumini, cantante, compositrice e “solista di fischio”, ma, prima di lei, l’americana Alice Show, che tra Ottocento e Novecento, incarnando la rivolta delle suffragette, lasciò il marito e girò il mondo da solista del fischio, portando con sé i suoi tre figli.

Già a 6 anni fischiava le arie delle opere davanti agli amici della madre, ma il pubblico vero lo incontra solo quando l’amica Ada Montellanico la invita ad esibirsi sul palco dello storico Alexanderplatz di Roma. Dopo sono successe molte altre cose: dal Festival dei Due Mondi a Spoleto, continuando con tanti altri concerti in tutto il mondo, in Corea del Sud, alla New York University, all’Auditorium della Sorbonne ad Abu Dhabi, al Palazzo Metternich a Vienna, l’Ambasciata d’Italia di Nuova Delhi e al Tèatrè dès Variètes a Montecarlo.

Elena Somaré ha collaborato, inoltre, alla colonna sonora del film di Paolo Sorrentino “Loro 2”, per il quale ha eseguito due brani di repertorio e uno originale, Sea Whistle, composto da Lele Marchitelli, che ha curato e firmato tutte le musiche del film. Elena è stata per me una bellissima sorpresadichiara Marchitelligrande interprete, una sensibilità non comune e provvista di una tecnica sorprendente.

Sempre in ambito cinematografico, Elena Somaré ha doppiato con il suo fischio melodico anche un’attrice nel film “Euforia”, diretto da Valeria Golino, presentato al 71° Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard e interpretato da Riccardo Scamarcio, Valerio Mastandrea e Jasmine Trinca.

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