Home Da conoscere Giobbe Covatta e Paola Catella e la loro “Donna Sapiens”

Giobbe Covatta e Paola Catella e la loro “Donna Sapiens”

287

In libreria per Giunti Editore “Donna Sapiens” sottotitolo “il maschio è una specie animale o una specie di animale?” il nuovo libro di Giobbe Covatta e Paola Catella. Divertente, ironico, intelligente e colto ci fa sorridere, riflettere e pensare… Li ho incontrati, non potevo certo perdermi l’occasione di saperne di più 😉 ecco cosa ci siamo detti!

La storia parte da Lucy e la paleoantropologia…

Grafica Divina

Come avete scelto “gli esperti” che avete consultato ?

PAOLA: Ci piaceva l’idea di analizzare la superiorità della donna da vari punti di vista: un paleo antropologo che analizza la differente evoluzione di uomo e donna,  Dio in persona che racconta la vera storia della creazione , un medico anatomico che analizza le differenze fisiologiche tra maschio e femmina, un sociologo che evidenzia le influenze culturali, il membro maschile che parla di sessualità e perfino una testimonianza dal futuro, per avvertirci di cosa può succedere se l’umanità continuerà ad agire con l’arroganza e la prepotenza tipiche del maschio della specie.

GIOBBE: insomma, un saggio scientifico che attesta la superiorità della donna sotto tutti i punti di vista. Naturalmente si tratta di un saggio sui generis: il paleontropologo studia tablet fossili,  Dio ammette di aver proceduto per tentativi ed errori (il maschio ne è la prova), il membro maschile si chiama Niello (diminutivo di Ciciniello) e stranamente parla ma non dice cazzate… insomma un saggio scientifico che si basa su dati reali ma ridendoci su. Del resto: io di mestiere faccio il comico, non lo scienziato! Anche se ci sono in giro tanti scienziati che potrebbero fare i comici, ma questo è un altro discorso.

Quale l’aspetto più divertente di questo libro e quale quello, se c’è, che vi ha messo più in difficoltà?

GIOBBE:  sinceramente credo che tutto il libro sia molto divertente. Del resto da sempre in teatro io cerco di raccontare in modo spiritoso  realtà difficili come ad esempio il terzo mondo, o il riscaldamento del pianeta o i diritti violati dell’infanzia.  Credo che questo sia il modo migliore per arrivare a tanta gente che altrimenti di questi argomenti non vorrebbe proprio sentir parlare. Questo da sempre faccio in teatro e nei libri.  Donna Sapiens nasce come spettacolo teatrale: lo abbiamo scritto un anno fa e ha debuttato a fine febbraio 2020… due serate e tutti i teatri hanno chiuso per Covid!!  Un tempismo perfetto. Allora abbiamo approfittato di questo infinito  lockdown per farne una trasposizione letteraria, in attesa che riaprano finalmente i teatri, cosa che mi auguro succeda il prima possibile.

PAOLA: per quanto mi riguarda l’aspetto che mi ha messo più in difficoltà è stato proprio trovare la giusta intonazione del linguaggio scritto. Giobbe è un vulcano di parole in libertà, sul palco come nella vita.  Ma quelle parole quando le trasponi sulla carta hanno bisogno di acquisire un ordine, un equilibrio, una valenza diversa, perché non c’è Giobbe a recitarle,  non c’è l’intonazione, la complicità, l’empatia che si crea sul palco. Giobbe scrive pensando a sé stesso sul palco, lo fa quasi sempre in dialetto, ha paura di tutti i “tempi morti”… Io prendo questo materiale e lo rielaboro: lo riscrivo cercando il giusto equilibrio tra battute e informazioni, pensando non a lui che recita, ma a chi legge, sul divano di casa, da solo. E siccome l’argomento “Donna” mi tocca molto, ho voluto inserire anche digressioni meno comiche, che  mi stanno particolarmente a cuore.

Quali sono i luoghi comuni più difficili da smantellare?

GIOBBE: Di questo abbiamo parlato in particolare nell’ultimo capitolo del libro, in cui raccontiamo  che la donna regina della casa è una icona creata dagli uomini, per il loro comodo. Ma se di Regina vogliamo parlare pensiamo a quella degli scacchi, il pezzo più forte del gioco, capace di muoversi come vuole: dritta, in diagonale, di una casella o dieci, affrontando chiunque minacci il suo regno. E il Re invece cosa fa? un passetto alla volta! Uno. Però se il re muore il gioco finisce, mentre la regina può anche sacrificarsi per salvarlo, e il gioco va avanti. Ma quanto dura il Re senza la Regina che gli spiana la strada? Molto poco… tempo poche mosse e la partita è persa.  Quindi smettiamola con la storia che il maschio fa girare il mondo mentre la femmina al massimo gira il sugo!

PAOLA: Ma anche questa storia della donna multitasking è un luogo comune che va sfatato. La donna non nasce predisposta geneticamente a fare cento cose insieme, non ci tiene a cucinare, allattare, pulire, riordinare, cucire, fare i conti, lavare, apparecchiare, aiutare nei compiti, tutto contemporaneamente e tutto nel suo tempo libero! L’uomo ci ha fatto credere che noi sappiamo farlo e loro purtroppo no, quindi tocca a noi essere multitasking.   Questo spiega perché la donna vive in media 5 anni di più del maschio: per riposarsi!

È cambiato il ruolo dell’ironia in questo momento?

GIOBBE: in questo momento è cambiato tutto, la nostra vita, il nostro modo di rapportarsi agli altri, la nostra fiducia… Ma per quanto riguarda l’ironia rimango fedele al mio approccio, che è quello di cui parlavo prima: raccontare in modo divertente realtà anche drammatiche. E cosa c’è di più drammatico di una pandemia mai vista prima? Nel libro affrontiamo anche questo: parliamo di un mondo futuro in cui saremo vittime di altri virus derivati da animali. Il peggiore sarà quello diffuso dai mufloni, chiamato Caprovid per la sua origine e per le sue conseguenze: farci diventare ignoranti come capre. E chi viene infettato può contagiare chiunque, sparando cazzate che vengono credute e diffuse. Il virus dilagherà per inettitudine dei governi ad arginare l’epidemia, e l’ignoranza contagerà tutto il mondo con conseguenze terribili, perché quando non si sa più usare il cervello si usano le mani. 

PAOLA: questa parte naturalmente non c’era nel copione originale dello spettacolo, che abbiamo scritto quando nessuno aveva ancora la minima idea di cosa fosse un coronavirus. Abbiamo ritenuto importante aggiungerlo, sia per sottolineare come l’ignoranza sia un rischio enorme per il nostro futuro, sia per mettere in parodia anche un fatto così drammatico come l’attuale pandemia. Del resto Marx ha detto: “I fenomeni storici accadono sempre due volte: la prima come tragedia, la seconda come farsa”. E non si trattava di Groucho Marx, ma di Karl Marx! Ecco, diciamo che noi abbiamo giocato sulla farsa di domani per alleggerire la tragedia di oggi.

Essere attori e autori oggi comporta una maggiore responsabilità… come la vivete?

GIOBBE: non credo che in questo periodo l’attore abbia maggiori responsabilità rispetto al passato. Io poi sono un attore comico, una sorta di moderno giullare, quindi un buffone che racconta quello che succede intorno a lui, un girovago che porta in giro notizie e idee, un intrattenitore che cerca di stimolare una coscienza critica. Questo cerco di fare da sempre, e questo vorrei continuare a fare. Il giullare denuncia il problema con frizzi e lazzi, poi sta al re risolvere il problema. Il casino nasce se il giullare decide di fare il re, e soprattutto se il re si mette a fare il giullare!

PAOLA: la responsabilità degli autori, in ogni periodo storico, resta sempre la stessa: interpretare la realtà e fornire al pubblico una chiave di lettura. In questo libro abbiamo cercato di parlare della situazione della donna anche alla luce della situazione attuale: non potevamo non parlare della violenza sulle donne, ma abbiamo scelto di farlo alla nostra maniera. Per farti un esempio: nel capitolo in cui Dio illustra la vera storia della creazione, raccontiamo che l’uomo fu creato per primo, e come tutti i prototipi era pieno di difetti. La donna fu creata dopo, imparando dagli errori precedenti, ed era tanto superiore all’uomo che quando Dio glielo presenta Eva si rifiuta di prendere per marito Adamo.  Dio insiste e insiste, inutilmente. Fin quando non si arrende e dice: “hai ragione Eva, Adamo non mi è venuto bene, ma io speravo che tu lo potessi cambiare!” A quel punto Eva si illumina: “Si, è vero, lo posso cambiare!” E lì Dio capisce di aver fatto un errore terribile, perché da quel momento in poi ogni donna ha sempre provato a migliorare gli uomini. Senza successo. E Dio si dispera, perché non riesce a far capire alle sue amate donne che l’unico modo per cambiare un uomo violento è cambiare uomo! 

Allora dopo aver dedicato un saggio alla Donna Sapiens siete riusciti a capire se il maschio è una specie animale o una specie di animale?

GIOBBE: il maschio è sicuramente una specie animale….

PAOLA: …ed è sicuramente una specie di animale!

Intervista di: Elena Torre

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.