A sedici anni Henry si trova costretto a letto per un brutto incidente sul campo da rugby, e ha tutto il tempo per riflettere in quei lunghi pomeriggi passati a letto. Riflette anche sulla sua capacità di montare senza alcun problema cavalli che in un istante disarcionano i suoi fratelli e la sorella, e quando durante una breve uscita con le stampelle riesce a “convincere” la puledra di tre anni ad accettare l’intervento del veterinario sui suoi garretti capisce che studiare il comportamento dei cavalli sarebbe diventata la sua passione. Nato e cresciuto nel Somerset, Henry Blake nel 1970 lascerà tutto per trasferirsi in Galles e dedicarsi a tempo pieno all’allevamento e allo studio di questi magnifici animali.
Le sue osservazioni sono confluite nel best seller Parliamo con il cavallo e successivamente in Pensiamo con il cavallo, edito nuovamente dalle Edizioni Mediterranee.
Si legge come un romanzo questo manuale dedicato alla comunicazione tra la nostra specie e quella equina, pur essendo autorevole e ricco di nozioni: fornisce indicazioni sul comportamento del cavallo, sulle motivazioni e come usarle, sugli obbiettivi di un percorso di addestramento, ma anche sulla stimolazione sensoriale, i conflitti, il comportamento sociale.
Un volume che non potrà che arricchire la biblioteca di tutti coloro che, per lavoro o per passione, hanno un legame con il cavallo e sentono l’esigenza di imparare come costruire una relazione e una comunicazione sane e arricchenti con una specie che dall’alba dei tempi si accompagna alla nostra.
Pensiamo con il cavallo
-Tecniche di comunicazione tra l’uomo e il cavallo-
Henry Blake
Traduzione di Stefania Catena
Edizioni Mediterranee
Articolo di: Cinzia Ciarmatori