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L’estate di Marianella Bargilli

L’estate di Marianella Bargilli si preannuncia carica di impegni.
Saranno infatti ben quattro gli spettacoli che la vedranno protagonista quest’estate…

L’intervista

L’estate di Marianella Bargilli: quattro spettacoli, tanti personaggi per un’estate piena…

Grafica Divina

Un’estate bella piena, tutto luglio e agosto e parte di settembre con debutti in teatri meravigliosi e antichi, in festival importanti e sono davvero molto felice perché abbiamo aspettato tanto per ripartire con il lavoro e poi sono successe cose bellissime. Fedra è un personaggio infinito, enorme, pieno di storia, di modernità di “trambusti emotivi” sarà bello avere nuovamente a che fare con lei e il suo messaggio che attraversa inalterato i secoli.

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Pattavina Bargilli
Pattavina Bargilli

Poi ci sono i miei personaggi di Pirandello che mi divertono che ho amato e coccolato per tutto l’inverno e mi piace l’idea di portarli quest’estate in Sicilia nei teatri di pietra.
Poi c’è il nuovo spettacolo che sto provando a Cecina, nella mia città, parla di un argomento importante, che riguarda noi donne e tutto quello che rappresenta la violenza su questi corpi di donne abusate dagli uomini sia nei momenti difficili della vita come durante le guerre, che nella vita quotidiana. Un argomento forte e necessario.
E poi di nuovo un classico con Assassinio nella cattedrale e il lavoro accanto ad un attore che stimo molto e che da tanto tempo rincorro Moni Ovadia. Sì mi aspetta una magnifica estate.

Cosa succede quando incontri un nuovo personaggio?

Faccio tabula rasa immagino di avere davanti una pagina bianca per scrivere un’altra storia, incontro nuovi personaggi con nuovi colori e imparo ogni volta qualcosa in più.
Quando poi si porta in scena un argomento così profondo come quello de Il corpo della donna come campo di battaglia, fai anche un’indagine su quello che è il tuo pensiero personale rispetto a questo argomento e quindi non sarà facile. Con Fedra e i personaggi di Uno, nessuno e centomila sono a mio agio, fanno già parte di me, mentre con Assassinio nella cattedrale sarà nuovamente un inizio quindi una pagina tutta da scrivere per portarlo a Catania in un teatro meraviglioso per poi tornare all’Olimpico di Vicenza.

Per Il corpo della donna come campo di battaglia torni a lavorare con Pizzec

Sono felice di tornare a collaborare con un gruppo di lavoro che l’anno scorso ha portato Una stanza tutta per sé al prestigioso Campania Teatro Festival. Di nuovo con Alessio Pizzec alla regia e ancora con il patrocinio del Teatro De Filippo di Cecina e del comune di Cecina per uno spettacolo che debutterà al Festival di Todi e di collaborare con una nuova attrice con la quale ho già lavorato in passato che è Annalisa Canfora. Uno spettacolo forte che dopo la prova aperta in città e il debutto a Todi avrà altre date in altri festival.

E cosa ti aspetta per l’inverno?

L’inverno si preannuncia ricco di novità sì ci saranno  due nuovi allestimenti I Viceré per la regia di Guglielmo Ferro che metteremo in prova da ottobre e sarà anche al Quirino a dicembre, riprenderemo Uno nessuno e centomila in gennaio e febbraio e una parte di marzo e poi farò un nuovo allestimento con la mia compagna di lavoro, Silvia Siravo di Elisa e Marcela, un bellissimo testo sulla storia vera del primo matrimonio gay della storia che debutterà a fine aprile al Teatro Off e poi andremo a distribuirlo nella stagione 23/24.

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