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Palazzo Ducale Lucca: ecco un modo per conoscerlo


Conoscere Palazzo Ducale a Lucca e i suoi 8 secoli di storia attraverso i personaggi storici che l’hanno abitato. Proseguono a maggio “I martedì del Palazzo. Storie, memorie e curiosità”, incontri divulgativi gratuiti organizzati dalla Provincia di Lucca insieme e con la cura scientifica dell’associazione culturale “Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana”, che con l’ente ha stretto da tempo un protocollo di intesa, per valorizzare l’edificio e la sua storia, creando occasioni di apertura, visita e scoperta degli ambienti.

Conoscere Palazzo Ducale Lucca

Ecco il calendario degli appuntamenti, che si tengono all’Armeria di Palazzo Ducale, dove sono state collocate le due colonne lignee che facevano parte del teatro di Elisa Baciocchi all’interno del Palazzo, recentemente restaurate dal BPM e Rotary Club di Lucca. Al calendario collaborano Villa Reale di Marlia, il Cineforum Cinit Ezechiele 25,27, Fidapa Lucca, l’associazione internazionale Le Souvenir napoléonien, ed è realizzato con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e con il contributo del Comune di Lucca.

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Palazzo Ducale Lucca

Non solo il periodo napoleonico che, con Elisa Bonaparte Baciocchi, ha dato all’edificio e alla piazza antistante la sua conformazione attuale: la serie di incontri abbraccia tutta la storia del palazzo.  

Ingresso gratuito fino al raggiungimento della capienza massima della sala. Si accede con certificazione verde rafforzata (Super Green pass) e mascherina di tipo Ffp2 – salvo per i soggetti esclusi dall’obbligo.

Info e prenotazioni:
dal lunedì al venerdì 9,30 – 13,30
tel. 0583 417363 e 0583 417946

Ecco il calendario degli eventi di maggio 2022, con appuntamento sempre di martedì alle 16,30:

Martedì 3 maggio

“Guerra e Pace di Sergej Bondarcuk”, con Pier Dario Marzi

La versione cinematografica russa di Guerra e pace, regia di Sergej Bondarcuk, è uno dei più grandi kolossal della storia del cinema la cui realizzazione vale la pena di essere raccontata.

Pier Dario Marzi è docente di storia e filosofia ed esperto di cinema, vice presidente del cineforum Ezechiele 25,17, videomaker e studioso del linguaggio cinematografico.

Martedì 10 maggio

“Fu vera gloria…”, con Massimo Marsili

Una lettura critica del volume “I 10 errori di Napoleone”, di Sergio Valzania, per indagare l’apparente contraddizione tra il ruolo storico di Napoleone, il portato perdurante del suo governo su tutta l’Europa ben oltre la fine della sua vicenda politica e biografica e la brevità dell’esercizio del potere.

Martedì 17 maggio

“I gioielli di Maria Luigia D’Asburgo”, con Francesca Sandrini

La storia di Maria Luigia d’Asburgo, imperatrice di Francia quale moglie di Bonaparte, e poi duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla, viene ripercorsa attraverso i suoi gioielli, tanto quelli del fastoso periodo napoleonico quanto quelli, assai più “modesti”, del lungo trentennio ducale. L’intento è quello di ricostruire la storia, dalla loro prima commissione alla spesso inevitabile successiva dispersione, di alcune delle più straordinarie parure mai realizzate, uscite dai laboratori dei più grandi maestri orafi del XIX secolo, e alle quali si andava ad affiancare un variegato campionario di preziosi spesso meno impegnativi, destinati all’uso quotidiano, ma anche a doni e omaggi personali e di Stato.

Francesca Sandrini lavora dal 1995 alla Fondazione Museo Glauco Lombardi di Parma con il ruolo di direttore e conservatore delle collezioni museali, nonché di responsabile della gestione museale e commerciale. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni su cataloghi e riviste di settore e nel 1999 ha fondato la collana “Quaderni del Museo”, dedicata ad approfondimenti critici, storici, artistici e archivistici su tematiche legate alle collezioni e in particolare alla figura e al periodo di Maria Luigia d’Asburgo; nel 2021 ha pubblicato il suo ventesimo numero, oltre ad altri volumi fuori collana. Ha curato le tante mostre realizzate negli anni dal Museo stesso, occupandosi di tutti gli aspetti legati alla valorizzazione museale; frequenti e costanti le partecipazioni a convegni specialistici, conferenze, eventi vari. È membro della Commissione Consultiva di Toponomastica del Comune di Parma e corrispondente per l’Emilia Romagna dell’associazione napoleonica francese Le Souvenir napoléonien.

Martedì 24 maggio

“Nel segno di Pescia. Le filigrane Magnani del Museo della Carta ed il caso Napoleone”, di Massimiliano Bini e Marta Maria Caudullo

Cosa raccontano le antiche filigrane Magnani del Museo della Carta di Pescia? Quali strategie commerciali hanno consentito alla Carta Magnani di Pescia di essere conosciuta in tutto il mondo? La filigrana con le immagini di Napoleone e Maria Luisa d’Austria è solo un caso di “marketing” ante litteram? A queste domande, come a molte altre, il Museo è impegnato a rispondere con l’opera di catalogazione e studio delle collezioni condotta in collaborazione con la Soprintendenza di Firenze, l’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione di Roma e la Scuola di Alti Studi IMT Lucca.

Massimiliano Bini, Direttore Museo della Carta di Pescia, è laureato all’Università degli Studi di Pisa in Conservazione dei Beni Culturali e con un PHD in Management e Tecnologie dei Beni Culturali presso la Scuola di Alti Studi IMT di Lucca dirige il Museo della Carta di Pescia dal 2001 curando tutti gli aspetti di programmazione culturale.

Marta Maria Caudullo, ricercatrice presso il Museo della Carta di Pescia, è laureata in Storia dell’Arte all’Università degli Studi di Firenze e diplomata alla Scuola di Specializzazione di Roma “La Sapienza”; ha avuto esperienze di ricerca e curatela in varie realtà museali italiane e straniere. Dopo un anno come borsista presso la Fondazione Roberto Longhi di Firenze, dal 2021 si occupa dello studio delle collezioni del Museo della Carta di Pescia.

Martedì 31 maggio

“Eleonora Bernardini: una dama lucchese al cospetto dell’imperatore”, di Monica Guarraccino

Donna di una modernità straordinaria, Eleonora De Nobili (1773-1855) durante la sua lunga vita ebbe modo di conoscere i principali protagonisti del tempo.

Unitasi in matrimonio a Federigo Francesco Bernardini nel 1790, alcuni anni più tardi conobbe a Lucca Joséphine De Beauharnais e altre personalità della famiglia Bonaparte tra cui l’imperatore Napoleone e nel 1805 fu nominata da Elisa Baciocchi Dama d’Autour per la sua corte lucchese. In seguito alla caduta del regime napoleonico divenne Dama di Palazzo della regina Maria Luisa di Borbone e della duchessa Maria Teresa durante il ducato borbonico lucchese. Donna di grande cultura Eleonora, rimasta vedova nel 1818, divenne un’imprenditrice di successo e negli successivi, grazie alle sue idee liberali, fu coinvolta in importanti vicende politiche di impronta risorgimentale.

Monica Guarraccino è Storica specialista del periodo napoleonico, ha al suo attivo numerose pubblicazioni, mostre e collaborazioni con istituzioni prestigiose italiane e francesi. Membro Associazione Napoleone Elisa e Responsabile d’area Toscana sud-occidentale del Souvenir Napoléonien, laureata in storia dell’arte all’Università di Pisa, ha lavorato per molti anni come imprenditrice nel settore dei beni culturali collaborando con le più prestigiose istituzioni culturali della Toscana. Ha dedicato gran parte della sua carriera allo studio e alla valorizzazione dei beni culturali, specializzandosi nella ricerca storica, ha preso parte come ricercatrice a importanti cantieri di restauro e dal 1993 collabora con il Museo nazionale delle residenze napoleoniche all’isola d’Elba.  In ambito napoleonico ha all’attivo numerose pubblicazioni, collaborazioni a mostre e iniziative culturali. Nel 2021 ha pubblicato “Napoleone a Palazzo. Artigianato artistico e gusto francese nelle residenze napoleoniche in Toscana”, sta inoltre ultimando un volume sulla storia di Napoleone all’’Elba e una pubblicazione sui carteggi dei napoleonidi.

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