Home Da ascoltare Zoelle ci parla del suo ultimo album “L’amour c’est fou”

Zoelle ci parla del suo ultimo album “L’amour c’est fou”

Il 14 gennaio è uscito l’album di Zoelle “L’amour c’est fou”.

Ecco la nostra intervista

Tutto nasce dall’amore e all’amore torna: Zoelle quanto amore c’è nel tuo EP? Parlaci a ruota libera del tuo ultimo lavoro.

Grafica Divina

Molto. C’è amore in ogni singola traccia. Perché l’amore è quel filtro che fa percepire i colori, gli odori e i suoni in un modo diverso, migliore o peggiore se c’è o se manca. L’amore di cui parlo è quello verso una persona amata o odiata, verso un sogno o verso la strada. Non ho la presunzione di insegnare nulla sull’amore perché ho 24 anni e credo debba ancora capirne molto io stessa; ho cercato di parlare delle facce dell’amore che conosco attraverso storie, immagini e ricordi e spero di  arrivare a più persone possibili.

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Zoelle
Zoelle

Cosa rende il tuo progetto originale?

Non ho mai voluto essere come gli altri, ho sempre convissuto con i miei demoni e col tempo ci ho fatto amicizia e questo credo sia il tratto che mi distingue maggiormente dalla maggior parte degli artisti che conosco; pur usando suoni rap, trap, pop o drill, non uso distorcere la voce con l’autotune perché mi piace che la voce stessa, anche nell’imperfezione, comunichi qualcosa.

Come sono nate le collaborazioni all’interno del tuo EP?

Ho conosciuto Etmo e Safe nello studio di registrazione della RKH a Torino mentre per quanto riguarda Yomi ci siamo esibiti entrambi la stessa sera al “Luna Rossa” di Alessandria. Etmo è un artista che mi piace definire alieno, per via del suo flow che sembra davvero venire da un altro pianeta o forse dal futuro. Nutro una grande stima nei suoi confronti e ci tenevo molto ad averlo in questo mio primo Ep. Con Safe invece ho condiviso uno dei brani a cui sono più legata: “Fuori dalle Tenedre”. Lui è un cantante e produttore RKH che mi ha colpita fin dal primo ascolto; sono fan delle sonorità lo-fi, delle sad vibes e della emo-trap e in lui le ho trovate entrambe.

Studi giurisprudenza e hai intrapreso anche questo percorso artistico: come trovi il tempo di coniugare musica, studi e vita privata?

Non lo trovo. Ho sempre lavorato e studiato e la fatica non mi ha mai spaventato. Ciò che mi fa paura è non avere una direzione. Quest’anno per me è stato ricco di cambiamenti ma anche di grandi soddisfazioni e sopratutto di profonda riflessione con me stessa riguardo il mio futuro. Mi sono ritrovata a dover fare delle scelte importanti, una di queste è stata senz’altro quella di lasciare la facoltà di Giurisprudenza; per quanto legge e politica siano sempre stati due ambiti d’interesse molto apprezzati, ho realizzato che non non sarebbe mai potuto diventare il motivo per cui alzarsi la mattina, poiché l’unica motivazione di vita è sempre stata la musica.

Quali sono i tuoi riferimenti stilistici e musicali?

Dal punto di vista stilistico, per quanto riguarda la scrittura, Salmo e Marracash sono gli artisti grazie ai quali ho iniziato ad appassionarmi a questo genere e tutt’oggi sono per me una grandissima fonte ispirazione. Dal punto di vista musicale invece guardo più all’estero, cercando di farmi influenzare da artisti come Pop Smoke, Kanye West, Doja Cat  ma anche Post Malone, XXXTentacion e, nell’ambito della drill, ho da poco scoperto Jnr Choi e ci sono abbastanza in fissa in questo periodo.

Per seguire Zoelle:

INSTAGRAM https://www.instagram.com/flyingzoelle/

Fonte: PressaCom

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