L’evoluzione del turismo

    Spostarsi senza muoversi

    Con l’alzarsi del tenore di vita e il mondo completamente scoperto, nell’ultimo secolo abbiamo assistito a un rafforzarsi della moda del turismo, ovvero l’idea di viaggi organizzati con uno scopo ben preciso di visitare determinate mete.

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    Grazie all’avanzamento tecnologico gli spostamenti hanno iniziato a essere più semplici e brevi: nati come esplorazioni scientifiche verso l’ignoto, i viaggi diventano sempre più pellegrinaggi per entrare in contatto con qualcosa di nuovo, sempre più a portata della gente comune.

    Grafica Divina

    A oggi si può dire che non serve nemmeno più spostarsi, dato che “la novità” fa ormai parte della nostra società cosmopolita (perlomeno parlando di pesi del primo mondo) e qualunque curiosità possiamo avere è facilmente soddisfabile tramite google. Il viaggio vero è proprio è ormai associato all’idea di vacanza, mentre per un viaggio conoscitivo o spirituale non è più obbligatorio partire per mete lontane.

    Diversi tipi di turismo

    Molte persone viaggiano per quel che si definisce turismo esperienziale, per il piacere di vedere luoghi nuovi: saranno quindi felici di visitare paesi dai paesaggi mozzafiato. Ma se il tempo dovesse mancare, una consolazione potrebbe essere guardare un bel documentario sulla natura dal divano.

    I giovani, soprattutto, viaggiano per divertirsi, a caccia di emozioni: cercano spesso magari parchi divertimento, o seguono un evento sportivo, o puntano ai grandi casinò in cerca di soldi e visibilità. Non potendo seguire i mondiali direttamente in Qatar o fare un giro a Montecarlo, sarà però più facile fare scommesse online NetBet guardando la partita da un maxischermo e godendosi il turismo ludico da casa.

    Il turismo artistico è invece per gli appassionati delle grandi opere ed è uno di quelli che nutre di più l’economia del nostro bel paese, ricco di città d’arte e musei internazionali. La tecnologia odierna ci permette di visitare i musei nostrani o stranieri tramite splendide visite in VR che ci permettono di organizzare un appuntamento culturale senza dover uscire.

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    Perché viaggiare?

    Questo avanzare tecnologico ha quindi fermato gli spostamenti? Fortunatamente no: siamo tutti consapevoli dell’emozione che una partenza genera, del piacere di trovarsi fisicamente in un ambiente o un clima diverso, della bellezza di vedere dal vivo qualcosa di straordinario.

    Bisogna però ammettere che le possibilità di poter visitare un museo dall’altra parte del mondo tramite realtà aumentata o di vedere attraverso uno schermo gli spettacoli della fauna africana danno la possibilità anche a chi non può permettersi il lusso del viaggio, per motivi fisici o economici, di vedere la bellezza che ci circonda o di entrare in contatto con civiltà straniere.

    Questo contatto permette uno scambio di informazioni che arricchisce a prescindere dall’effettivo spostamento e che rimane costante nonostante l’evoluzione delle metodologie usate.

    Il turismo nasce, come dicevamo, dalla curiosità di scoprire cose nuove e, oggi, possiamo permetterci di farlo godendo del lusso di poter viaggiare senza far fatica, tramite i supporti digitali della nostra quotidianità.

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